Brasile: la Serra da Capivara e l'arte rupestre
La Serra da Capivara è uno dei posti più autentici del Brasile per l'arte rupestre, niente a che vedere con le solite mete turistiche. Ci sono stato a marzo di quest'anno, in piena stagione secca, che è il periodo migliore: da aprile a ottobre il clima è asciutto e si cammina bene sui sentieri. Arrivare non è immediato. Ho volato fino a Petrolina, poi ho noleggiato un'auto per due ore di strada fino a São Raimundo Nonato. L'aeroporto più vicino è quello di Petrolina, con voli da San Paolo o Brasilia. Muoversi dentro il parco richiede un veicolo, meglio un 4x4 anche se le strade sterrate sono gestibili in secco. Il budget è medio-basso: l'ingresso al parco costa poco, ma il noleggio auto e l'alloggio a São Raimundo Nonato lievitano se si cerca comfort. Io ho speso circa 400 reais al giorno tutto compreso, mangiando in posti locali.
Cosa non perdere? Il sito di Pedra Furada e i pannelli della Toca do Boqueirão, con figure umane e animali che risalgono a migliaia di anni. Le guide locali sono indispensabili per capire i simboli, ma alcune parlano solo portoghese. Il parco è enorme: servono almeno tre giorni pieni per vedere i siti principali, anche se si può fare in due di corsa. Una delusione? La segnaletica è scarsa e alcuni sentieri sono chiusi senza preavviso. Per esempio, sono andato alla Toca do Sítio do Meio e l'ho trovata inagibile per lavori, senza nessun avviso online. Un consiglio che non trovi sulle guide: portati una torcia frontale, perché alcune grotte sono buie e le visite iniziano all'alba per evitare il caldo. E non fidarti dei tempi indicati per i percorsi: io ho impiegato il doppio a causa del terreno sconnesso.