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Salvador: acarajé e colori di Bahia

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Salvador è acarajé e colori di Bahia, ma anche una città di contrasti che va presa con calma. Ci sono stato a inizio maggio, in piena primavera brasiliana, un periodo perfetto: il clima è caldo ma senza gli acquazzoni torrenziali dell’estate, e la città è meno affollata. Si arriva dall’Europa via Lisbona o San Paolo, oppure con voli diretti da Milano fino a Guarulhos e poi un interno. Dall’aeroporto di Salvador, un taxi per il Pelourinho costa sui 50-60 reais, ma conviene l’app Uber che spesso è più sicura. Per spostarsi in città, il sistema di ônibus è caotico; meglio i taxi o il metrò per la parte moderna. Il budget? Medio: una settimana viaggio da sola, mangiando street food e dormendo in pousada carina, mi è costata circa 1200 euro, volo escluso. Per visitare il centro storico bastano tre giorni, ma per capire davvero la cultura afro-brasiliana serve almeno una settimana. Cosa non perdere: l’acarajé di una baiana autentica, non quelle dei ristoranti turistici; io ho trovato una signora in Largo do Pelourinho che lo frigge lì per lì – pura magia. Poi il Mercado Modelo (c’è un artigianato bellissimo), e il quartiere di Rio Vermelho la sera per la musica dal vivo. Cosa evitare: le escursioni organizzate per vedere le “bahianas” vestite a festa: sono messe in scena per turisti, costano care e non c’è autenticità. Occhio anche ai pasti nei ristoranti del Pelourinho: spesso servono porzioni minuscole a prezzi gonfiati. Una delusione? Il Farol da Barra: bellissimo da lontano, ma la spiaggia davanti è sporca e piena di venditori insistenti. Un consiglio che non trovi nelle guide: porta con te alcune banconote da 5 reais. I bambini di strada nel centro storico offrono spesso braccialetti di Amarrar e li legano al polso con un nodo – se non vuoi pagare, non li prendere nemmeno. E per il cibo: il vero acarajé si mangia solo dopo le 17, quando le baiane accendono i loro grandi padelloni.

2 Commenti

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be
benny75

Concordo sul periodo: ci sono stato anche io e l'acarajé lì è davvero unico.

el
ele73

Vero, ma io ho trovato il migliore in un chiosco fuori mano.