Bali: surf, risaie e templi, ma quanto costa davvero?
Costa molto meno di quello che le agenzie di viaggio vogliono far credere, ma solo se si sa dove andare e si evita la trappola del sud. Il budget reale per un viaggio medio si aggira sui 50-70 euro al giorno a persona, contando alloggio decente, cibo locale e spostamenti. Se si punta al risparmio estremo si può scendere a 30, ma si dorme in homestay basic e si mangia street food. La fascia alta invece supera i 150, con resort e cene nei ristoranti sulla spiaggia. Il punto è che il costo viene pompato dai tour operator e dai tassisti che ti intercettano appena sbarchi.
Arrivare a Bali dall'Italia significa volo con almeno uno scalo, spesso a Doha o Singapore, e da lì atterrare a Denpasar. I voli diretti non esistono, e in primavera i prezzi sono ancora alti, sui 600-800 euro andata e ritorno se si prenota con anticipo. Muoversi dentro l'isola è un altro capitolo: il traffico è infernale, soprattutto tra Canggu e Seminyak. Un motorino noleggiato costa 5-7 euro al giorno, ma bisogna stare attenti alle multe e alle strade dissestate. Meglio affidarsi a un autista per le distanze lunghe, tipo 30-40 euro per una giornata intera.
Per visitare le cose principali servono almeno dieci giorni: una settimana non basta per vedere risaie a Tegallalang, templi come Uluwatu e Tanah Lot, e surfare a Uluwatu o Padang Padang. Un aspetto negativo che nessuno racconta è la delusione di Ubud: troppo turistica, piena di negozi di souvenir e gente che vuole venderti corsi di yoga a prezzi folli. Le risaie sono bellissime ma invase dai selfie. Il consiglio specifico che non si trova sulle guide è di saltare del tutto il sud e puntare a est, verso Amed o Sidemen: lì i prezzi sono dimezzati, i templi sono autentici e la gente è molto meno stressata dal turismo di massa. Inoltre, per il surf, evitare le spiagge famose e cercare spot più isolati come Balian o Medewi. La primavera è il periodo giusto, con meno pioggia, ma il mare può essere mosso.