Saint Moritz: lusso alpino e piste leggendarie
Saint Moritz è lusso alpino e piste leggendarie, sì, ma è anche una destinazione che richiede un portafoglio ben fornito e una certa predisposizione al glamour un po' ostentato. Sono stato l'ultima settimana di marzo, a cavallo tra inverno e primavera, e devo dire che il periodo è ottimo per trovare neve ancora buona sulle quote alte ma con giornate più lunghe. Il costo generale è decisamente caro: un caffè in centro ti parte da 6 franchi, e per un pernottamento in un hotel decente (non parlo di Palace) si viaggia sui 300-400 euro a notte in mezza pensione. Per arrivare il meglio è il treno da Milano fino a St. Moritz con il Bernina Express, un viaggio spettacolare, ma in auto ci vogliono circa tre ore e mezza con traffico variabile. Una volta lì, i mezzi pubblici sono puntuali e gratuiti con la guest card, ma per muoversi tra le piste conviene noleggiare un'auto o usare i taxi (costosi). In tre giorni si vede tutto il necessario: il lago ghiacciato, le piste del Corviglia, e il centro con le boutique. Cosa non perdere: la pista Engiadina, lunga e panoramica, e una cena al ristorante El Paradiso per la fonduta. Cosa evitare: il periodo di Capodanno, dove i prezzi triplicano e la folla è fastidiosa. Una delusione? Il ghiaccio del lago pattinato è un'attrattiva, ma se non sei un pattinatore esperto, dopo dieci minuti ti annoi. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta un termometro da cucina per controllare la temperatura della fonduta nei ristoranti meno turistici: spesso la servono troppo calda e il formaggio si separa. In generale, se non hai un budget illimitato, meglio scegliere una località più modesta come Livigno: Saint Moritz è bella ma ha un'aria un po' da esposizione di status.