Grecia: Sifnos, gastronomia e sentieri costieri
Sifnos è l'isola delle Cicladi che unisce una cucina straordinaria a percorsi a picco sul mare, un posto dove il cibo e la natura si incontrano senza compromessi. Per me il periodo migliore è la primavera, maggio o giugno, quando le erbe selvatiche sono ancora rigogliose e i sentieri non sono invasi dal caldo. L'autunno funziona altrettanto bene, ma a maggio si trova il miglior equilibrio tra sole e folla ridotta.
Per arrivare ho preso un traghetto da Pireo, circa tre ore e mezza con il veloce, oppure ci si può imbarcare da altre isole come Milos o Paros. Il budget è medio: una camera semplice costa sui 60-80 euro a notte, ma mangiando street food come i ceci fritti o le frittelle di formaggio si spende poco. Per muoversi meglio noleggiare uno scooter o una macchina, i bus locali sono scarsi e poco frequenti. Quanto tempo serve? Almeno quattro o cinque giorni, per coprire i sentieri costieri principali e assaggiare i piatti tipici in più villaggi.
Cosa non perdere assolutamente: il tratto da Kastro a Platis Gialos, con viste che mozzano il fiato, e la taverna di Dimitris ad Apollonia per le capesante gratinate. Invece da evitare i ristoranti del porto a Kamares, troppo cari e con porzioni standardizzate. Un aspetto negativo è la scarsità di segnaletica su alcuni sentieri, capita di perdersi senza cartelli chiari. Consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi una borraccia, l'acqua del rubinetto è potabile in molti posti ma le fontanelle pubbliche sono rare, meglio chiedere nei bar prima di partire per un'escursione.