💬 Discussione

Albania: Berat, la città delle mille finestre

Berat non delude: è davvero la città delle mille finestre, e il soprannome non è un'esagerazione. Le case ottomane bianche con le finestre che sembrano occhi ti fissano da ogni pendio, e la luce di maggio le rende ancora più luminose. Sono stato lì la settimana scorsa, in questa primavera del 2026, e l'impressione è stata forte.

Il budget è medio, nel senso che per l'Albania Berat non è carissima, ma nemmeno economica come qualche anno fa. Una cena in un ristorante con vista sul fiume Osum ti costa intorno ai 15-20 euro, mentre un pasto veloce in una tavernetta locale può stare sotto i 10. L'alloggio in un guesthouse dentro il quartiere del castello è sui 40-50 euro a notte, colazione inclusa. Per muoversi, sono arrivato da Tirana con un bus diretto: due ore e mezza, 6 euro. Meglio dell'auto perché il parcheggio nel centro storico è un incubo. Dentro Berat si cammina tutto a piedi, ma per salire al castello meglio avere scarpe comode, la salita è ripida e i sampietrini sono scivolosi.

Per visitare con calma bastano due giorni pieni. Il primo per il quartiere di Mangalem e il ponte di Gorica, il secondo per il castello e il museo iconografico Onufri. Se hai fretta, un giorno solo ti dà un assaggio ma rischi di perderti le viuzze secondarie, che sono la parte migliore.

L'aspetto negativo? La parte bassa della città, quella moderna vicino al viale principale, è brutta: palazzoni grigi, negozi di telefonia, rumore. Sembra un'altra città. E anche dentro il castello, ormai ci sono troppi souvenir e ristorantini che gridano "tipico", un po' finto. La delusione più grande è stata non riuscire a entrare in alcune delle case storiche: molte sono chiuse o in restauro, e le finestre le vedi solo da fuori.

Un consiglio che non trovi sulle guide: al tramonto, invece di fermarti al belvedere principale del castello, scendi verso la chiesa di San Michele, sul lato opposto. Lì c'è una panchina di pietra, quasi sempre deserta, da cui vedi tutto Berat che si accende di luci arancioni. E il giorno dopo, alle sette del mattino, vai dal fornaio dietro la moschea dei Single (quella bianca in centro) per la byrek più buona che abbia mai mangiato, con spinaci e ricotta. Costa un euro, ma se arrivi dopo le otto finisce. Berat è una città che va presa con calma, altrimenti ti sfugge l'anima vera.

0 Commenti

per partecipare alla discussione

Nessun commento ancora. Sii il primo a dire la tua!