Zermatt: il Cervino e i sentieri d'alta quota
Zermatt, per me, è sinonimo di Cervino e di quei sentieri d'alta quota che lasciano senza fiato, ma bisogna mettere in conto un budget decisamente caro. Non è una meta per chi cerca il low cost: una camera in un hotel dignitoso in alta stagione può superare i 250 euro a notte, e un pasto semplice con un piatto di pasta e una birra non scende sotto i 40-50 franchi. Chi arriva da Milano trova comodo il treno: si prende l'Eurocity fino a Briga, poi si cambia per la linea a scartamento ridotto che porta direttamente in paese. Il viaggio totale dura circa tre ore e mezza. In auto si arriva fino a Täsch, dove si lascia la macchina in un parcheggio (costoso) e si prosegue con la navetta ferroviaria, perché a Zermatt le auto private non sono ammesse. Per muoversi in loco ci si affida ai bus elettrici o alle proprie gambe, visto che il paese è piccolo e ben collegato.
Il periodo migliore per i sentieri è da fine giugno a settembre. In primavera, come ora a maggio, molte quote alte sono ancora innevate e i rifugi spesso chiusi. Per avere un'idea completa senza correre, servono almeno tre o quattro giorni. Due sono sufficienti per il minimo, ma si rischia di passare più tempo in fila alla biglietteria del Gornergrat che a camminare. Tra le cose da non perdere, il Gornergrat è ovvio: la vista sul ghiacciaio e sul Cervino è spettacolare, ma il trenino che sale è carissimo (circa 100 franchi andata e ritorno). Meglio prenotare online in anticipo per evitare code e risparmiare qualche franco. Un'altra esperienza che consiglio è il sentiero dei cinque laghi, il 5-Seenweg, che parte da Sunnegga e regala riflessi del Cervino in specchi d'acqua alpini. Assolutamente evitare i ristoranti vicino alla stazione ferroviaria: i prezzi sono gonfiati e la qualità mediocre. Ho trovato molto meglio un locale in via Kirchstrasse, gestito da una famiglia locale, dove si mangia fondue a un prezzo quasi umano per Zermatt.
L'aspetto più deludente, oltre al portafoglio che piange, è l'affollamento. In piena estate i sentieri più famosi sembrano il centro di Milano all'ora di punta. Si cammina in fila indiana e la pace che si cerca in montagna si perde. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portare un thermos con acqua calda e bustine di tè. In quota una tisana può costare 8 franchi, e avere la propria scorta non solo fa risparmiare, ma permette di fermarsi su una panchina lontano dai rifugi affollati e godersi il silenzio.