Giappone: Takayama, cosa rende speciale il suo centro storico?
Il centro storico di Takayama è speciale perché conserva intatto l'atmosfera del periodo Edo, con case di legno scuro, canali d'acqua cristallina e botteghe artigiane che sembrano ferme nel tempo, quasi un set cinematografico vissuto ogni giorno. Passeggiando tra Sanmachi Suji, le tre strade principali, si respira un silenzio rotto solo dal rumore dell'acqua e dal martello dei falegnami. Le facciate in legno laccato di nero, le persiane basse e le lanterne di carta creano un contrasto perfetto con le montagne circostanti. È un luogo che merita una visita tranquilla, senza fretta.
Per il budget direi medio: la città non è cara come Tokyo o Kyoto, ma i ryokan tradizionali e i ristoranti di Hida-gyu (la carne di manzo locale) possono far lievitare i costi. Un pasto base si trova sui 1.000-1.500 yen, mentre una cena in un locale tipico parte da 3.000 yen. L'alloggio in un minshuku o in un hotel semplice è abbordabile, ma per un ryokan con onsen privato si sale molto.
Arrivare a Takayama è semplice: da Nagoya si prende il treno limited express Hida, circa 2 ore e mezza, oppure da Tokyo con lo shinkansen fino a Nagoya e poi cambio. In città ci si muove benissimo a piedi, il centro storico è compatto. Per visitare con calma il centro storico, i musei (come il Takayama Jinya) e il mercato mattutino servono almeno due giorni pieni. Una giornata sola è troppo stretta, si rischia di vedere tutto di corsa e perdersi l'atmosfera serale.
Un aspetto negativo? La folla. In primavera e autunno, soprattutto durante il festival di aprile o ottobre, il centro storico è invaso dai turisti. Anche a maggio, come ora, ci sono molte comitive. Meglio andare molto presto al mattino o dopo le 16, quando i gruppi ripartono. Un'altra delusione può essere il mercato mattutino di Miyagawa: carino ma molto turistico, con bancarelle che vendono souvenir invece di prodotti locali autentici.
Un consiglio che non trovi sulle guide: vicino al tempio Hida Kokubunji c'è un piccolo vicolo laterale, quasi nascosto, dove si trova una bottega di ceramiche gestita da un anziano artigiano. Non c'è insegna, solo una tenda di stoffa blu. Lì si possono acquistare tazze da tè fatte a mano a prezzi onestissimi, e l'artista è felice di mostrare il tornio se non c'è coda. Un'esperienza autentica lontana dal caos delle strade principali.