Northern Ireland: la Calzata del Gigante e sentieri costieri
La Calzata del Gigante è una delle attrazioni più sopravvalutate che abbia mai visto, almeno per come viene venduta. Le colonne di basalto sono impressionanti, certo, ma la ressa di turisti e il parcheggio a pagamento trasformano il tutto in un'esperienza da luna park geologico. La costa dell'Antrim, invece, merita davvero, ma bisogna sapere dove andare.
Budget medio-alto. I prezzi in Irlanda del Nord non sono bassi, soprattutto per chi arriva da fuori. Un noleggio auto per una settimana costa sui 300-400 euro, il pieno di benzina almeno 80, e un pranzo in un pub sulla costa ti parte da 15-20 euro a testa. Si può risparmiare portandosi panini da casa e dormendo in B&B fuori dai centri turistici, ma non aspettarti nulla di economico come in altre parti d'Europa.
Per arrivare, il volo per Belfast è la scelta più pratica. Da lì, noleggiare una macchina è indispensabile: i bus turistici coprono solo le tappe principali e ti fanno perdere tutto il bello. Con l'auto si possono esplorare i sentieri costieri tra Portrush e Ballycastle, che sono il vero motivo per venire qui. Il sentiero del Causeway Coast Way, ad esempio, regala scorci che la Calzata da sola non racconta. Per visitare la zona senza fretta, servono almeno tre giorni pieni. Due per la costa vera e propria, uno per l'entroterra o per la città di Derry.
L'aspetto negativo più grande è la folla. A maggio il clima è imprevedibile, ma anche con la pioggia la Calzata del Gigante è un formicaio. Il visitor center, costruito con un'architettura moderna che stona col paesaggio, sembra un centro commerciale. E poi c'è il parcheggio: carissimo e obbligatorio, perché le strade intorno sono bloccate per i non residenti. Una delusione, perché tutto è pensato per spremere il turista.
Un consiglio che non trovi sulle guide: invece di pagare il parcheggio ufficiale, vai al villaggio di Bushmills e cammina lungo la costa per circa un'ora. C'è un sentiero pubblico che parte dalla distilleria e arriva direttamente alle colonne, gratuito e con una vista sulla scogliera che pochi conoscono. Inoltre, evita le ore centrali: all'alba o al tramonto il posto è quasi deserto e la luce trasforma le rocce. Portati scarpe da trekking e un giacchettino antivento, anche se il sole sembra caldo. Il vento sulla costa è traditore.