Giappone: Naoshima, l'isola dell'arte moderna
Naoshima è una delle mete più affascinanti per chi ama l'arte contemporanea e l'architettura, ma non è una gita improvvisata. Serve pianificazione. L'isola fa parte del sistema di musei della Benesse Art Site Naoshima, e qui si concentrano opere di Tadao Ando, Yayoi Kusama, James Turrell e altri. Ecco come organizzare un itinerario in due giorni pieni, che è il minimo per vederla senza correre.
Giorno 1: arrivo e area di Miyanoura
Si parte da Tokyo prendendo lo Shinkansen fino a Okayama, poi un treno locale per la stazione di Uno (circa 3 ore e mezza totali). Da Uno parte il traghetto per Naoshima, che impiega 20 minuti. Meglio arrivare in mattinata. Una volta sbarcati al porto di Miyanoura, si affitta una bicicletta elettrica (indispensabile per le salite). Il primo pomeriggio è dedicato allo I ♥ 湯 (I Love Yu), il bagno pubblico progettato da Shinro Ohtake: si paga l'ingresso come un normale onsen, ma l'edificio è un'installazione. Da lì si prosegue verso la spiaggia di Tsutsujiso e si visitano le installazioni all'aperto lungo il percorso. La sera si cena in uno dei ristoranti del porto, ma i prezzi sono alti per la qualità. Conviene prenotare con largo anticipo, perché l'isola ha poche camere.
Giorno 2: Honmura e il Chichu Art Museum
Il secondo giorno è il più intenso. Al mattino presto si va al Chichu Art Museum, il capolavoro di Tadao Ando: serve il biglietto con orario prenotato online, altrimenti si rischia di non entrare. Il museo è sotterraneo, con opere di Monet, Turrell e De Maria. La luce naturale cambia l'esperienza durante la giornata, per cui vale la pena scegliere un orario intorno alle 10 del mattino. Dopo pranzo si gira il quartiere di Honmura: ci sono le Case dell'Arte (Art House Project), edifici tradizionali trasformati in installazioni da artisti contemporanei. La più famosa è quella di James Turrell, Minamidera, che richiede un biglietto separato e si visita al buio completo. Attenzione: la coda è lunga e non si può parlare all'interno. Nel tardo pomeriggio si sale al Benesse House Museum, la struttura principale, che è anche un hotel. Le camere sono costosissime, ma i non ospiti possono visitare il museo fino alle 17. La vista sul Mare Interno è spettacolare, ma la folla è costante.
Un aspetto negativo: l'isola è ormai molto famosa, e durante la primavera (quando sono stato io) i musei sono affollati nonostante i biglietti contingentati. Le code per il Chichu e per Minamidera possono rubare ore. Inoltre, mangiare a Naoshima è deludente: i ristoranti servono piatti semplici a prezzi di città, e l'unico supermercato ha orari ridotti. Portare degli snack da Okayama è saggio.
Consiglio specifico che non trovate nelle guide: se possibile, visitate l'isola in un giorno feriale, evitando sabato e domenica. I biglietti per il Chichu si esauriscono con settimane di anticipo. Inoltre, molti turisti arrivano in giornata dal mainland e se ne vanno alle 17, quindi il tramonto sull'isola è il momento più magico e deserto. Noleggiate la bicicletta elettrica perché gli autobus sono rari e le salite verso il Benesse House sono ripide.
Budget complessivo: medio-alto. Considerando una persona, due notti in un ryokan economico a Miyanoura (circa 15.000 yen a notte), i biglietti di ingresso (Chichu 2.100 yen, Benesse House 1.500 yen, Art House Project 1.500 yen, I Love Yu 650 yen), i traghetti (circa 600 yen a tratta), il noleggio bici (1.500 yen al giorno) e il cibo (circa 10.000 yen al giorno), si arriva a circa 70.000-80.000 yen totali (450-520 euro al cambio attuale). Se si sceglie l'hotel Benesse House, il costo triplica. Meglio prenotare tutto online almeno un mese prima, compresi i pasti.