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Giappone: Nara, cervi e templi antichi

Nara è molto più dei cervi che si aggirano liberi, ma è giusto che il titolo li metta insieme ai templi antichi, perché è proprio quella la magia del posto: animali sacri e architettura millenaria che convivono in un parco urbano unico.

Io sono stata a Nara a fine aprile, periodo perfetto perché la fioritura dei ciliegi era ormai passata ma il clima era mite, senza l'afa estiva. Se si vuole evitare la folla, meglio scegliere ottobre o novembre, quando i colori autunnali fanno da cornice ai templi. L'inverno è freddo ma deserto, mentre la primavera e l'autunno sono mediamente affollati.

Arrivare da Kyoto è semplicissimo: venti minuti di treno locale sulla linea JR Nara, costa circa 800 yen a tratta. Da Osaka ci si arriva con la Kintetsu in mezz'ora. Io ho lasciato la macchina al parcheggio vicino alla stazione, ma muoversi a piedi è la scelta migliore: tutto il parco e i templi principali sono raggiungibili camminando.

Il budget è medio/economico. Con 20-30 euro si coprono ingresso ai templi più importanti e un pasto veloce a base di kakinoha-zushi (il sushi avvolto in foglie di cachi). L'ingresso al Todaiji costa circa 600 yen, al Kasuga Taisha è gratuito. Per visitare con calma Nara bastano quattro o cinque ore, ma se si vuole approfondire il museo o il palazzo imperiale si può stare una giornata intera.

Cosa non perdere assolutamente: il Todaiji con il suo Grande Buddha, che toglie il fiato per dimensioni e atmosfera. Il santuario Kasuga Taisha, con le migliaia di lanterne di pietra e bronzo, è un luogo che trasmette una pace quasi irreale. I cervi sono divertenti ma attenti: comprate i senbei (crackers speciali) e non teneteli in tasca, altrimenti vi seguiranno e potrebbero anche mordicchiarvi, non fanno male ma è fastidioso. Un aspetto negativo: la zona del parco è molto turistica, con file lunghe al Todaiji già alle dieci di mattina. E i cervi sono diventati così abituati ai visitatori che perdono un po' di naturalezza.

Un consiglio che non trovate sulle guide: invece di seguire la massa verso il Nigatsu-do, salite un po' più su fino al Kasuga Taisha principale, ma poi prendete il sentiero secondario che porta al santuario di Hachiman, quasi sempre deserto, con una vista stupenda sulla città. Portatevi uno snack, perché lì non ci sono venditori.

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