Tbilisi e Svaneti: vino e torri tra Caucaso e storia
Tbilisi e Svaneti offrono un mix di vino e torri difensive che sembra uscito da un libro di storia, ma la realtà è più complessa di quanto le foto facciano credere. Ho iniziato a organizzare questo viaggio per la primavera, e tra voli e spostamenti interni il budget si aggira sul medio: volo per Tbilisi da Napoli con scalo, poi marshrutka fino a Zugdidi e da lì jeep per Mestia. La strada è un massacro, ore di curve e buche. Per muoversi meglio noleggiare un fuoristrada a Tbilisi e guidare, ma occhio ai controlli. Servono almeno dieci giorni per vedere qualcosa di entrambe le zone: quattro a Tbilisi, sei in Svaneti. La delusione più grande? Le cantine a Tbilisi sono ormai tutte taroccate per turisti, con vino annacquato e prezzi gonfiati. E le torri svanete, per quanto fotogeniche, sono spesso circondate da cantieri e rifiuti lasciati dai visitatori. Un consiglio che non trovi sulle guide: portati un buon paio di scarponi impermeabili, ma anche una sacca per la spazzatura perché nei villaggi alti non ci sono cestini e lo scenario si rovina velocemente. Ah, e non fidarti delle app per i sentieri: molte indicazioni portano a proprietà private.