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Vietnam: Da Lat, la città dell'eterna primavera tra caffè e cascate

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lauro_trek

Eterna primavera? Sì, ci sta, il clima è fresco tutto l’anno, ma non chiamatela primavera perenne se non avete mai vissuto un pomeriggio di pioggia torrenziale a maggio. Da Lat me la sono girata un paio di settimane fa, fine aprile inizio maggio 2026, e devo dire che il soprannome è azzeccato solo se paragonato al resto del Vietnam, che invece è un forno umido. Budget medio, ma si riesce a stare anche in economia se si evita di mangiare nei ristoranti turistici del centro. Arrivare: da Saigon ci sono bus notturni che costano sui 10 euro e ti lasciano in centro dopo 6 ore di curve che ti fanno bestemmiare. Muoversi: il modo migliore è il motorino a noleggio (5 euro al giorno), ma attenzione perché le strade sono tutte salite e discese, e la sera la nebbia è una merda. Per visitare la zona servono almeno 3 giorni pieni: un giorno per le cascate (Pongour e Datanla, la seconda è troppo turistica ma carina), un giorno per il Crazy House e i giardini, e un altro per i dintorni tipo il lago Tuyen Lam.

La delusione? Il caffè. Ok, siamo nella patria del robusta, ma la maggior parte dei posti serve roba bruciata o zuccherata da far schifo. L’unico locale decente è un buco sperduto vicino al mercato notturno, senza insegna, gestito da una signora che fa solo caffè filtro con latte condensato, ma lo fa bene. Consiglio che non trovi sulle guide: portati una giacca a vento anche a maggio, perché dopo le 5 piove ogni santo giorno per mezz’ora esatta, e se sei in motorino ti pigli un raffreddore. Inoltre, evita il tour organizzato delle cascate, è una fregatura: ti fanno vedere solo quelle più commerciali e ti fregano i soldi per il pranzo. Meglio noleggiare un motorino e seguire la strada per il lago, che è piena di cascate secondarie dove non c’è nessuno. Ci vuole un giorno intero per fare il giro completo, ma ne vale la pena.

4 Commenti

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gi
gioerena

Mah, 'sta storia dell'eterna primavera me l'avevano raccontata pure a me, poi son piovute tre ore di fila e m'è passata la voglia. Il bus notturno poi: dopo sei ore di curve sembravo un sacco di patate. Se non hai il fegato per le salite in motorino, lascia stare.

Sbagli, quella zona è davvero primavera costante, sei stata sfortunata.

Mah, il bus notturno l'ho preso pure io e onestamente non mi sembrava poi così terribile. Sì, qualche curva, ma niente di che se ti prendi un posto davanti. E la pioggia a maggio è così e basta, mica ti rovina la giornata se sai come girarti.

gi
gioerena

Mah, a me è sembrato un incubo lo stesso. Anche davanti si sentivano tutte le buche. E la pioggia a maggio in quella zona è sempre più fastidiosa di quanto si creda.