Naxos: spiagge dorate e villaggi di montagna
Naxos non è solo spiagge da cartolina: è una delle isole cicladi meglio riuscite, e lo dico dopo aver girato parecchio in questa primavera. Il giudizio è positivo, ma con qualche riserva che vale la pena conoscere.
PRO:
CONTRO:
Budget: medio. Si spende poco per mangiare (taverne a 15-20 euro a testa), ma i prezzi dei traghetti dall'isola principale e dei noleggi sono cresciuti. Economico se si viaggia in bassa stagione e si cucina.
Arrivo e spostamenti: sono partita da Bologna, volo per Atene (circa 2 ore) e poi traghetto da Pireo (5-6 ore). In alternativa, esistono voli diretti per l'aeroporto di Naxos da alcune città italiane, ma costano di più. Una volta lì, consiglio di noleggiare un'auto o uno scooter appena scesi. I mezzi pubblici bastano per le spiagge principali, ma non per i villaggi.
Tempo necessario: almeno 5-7 giorni, per abbinare spiagge e montagna. Meno di 4 giorni significa vedere solo la costa e perdere l'anima dell'isola.
Un aspetto negativo che mi ha deluso: la zona del porto a Naxos Chora è caotica, piena di auto e motorini che sfrecciano tra i pedoni. Non è il tipico lungomare rilassato che ci si aspetta. Meglio allontanarsi subito verso le spiagge.
Consiglio specifico che non trovi sulle guide: il sentiero che collega il villaggio di Apiranthos alla valle di Tragea, attraverso antichi terrazzamenti e piccole chiese abbandonate. Non è segnato bene, ma chiedendo a un pastore locale si trova. Inizia poco fuori Apiranthos e regala una vista incredibile sul monte Zas. Portatevi acqua e scarpe chiuse.
Consigliato per chi cerca un'isola varia, con mare e cultura, e non disdegna un po' di vento e qualche scomodità logistica. Sconsigliato se si vuole solo spiaggia piatta e relax totale senza spostamenti, o se si ha poco tempo e si preferisce una meta più compatta come Paros.