Barcellona: studio, tapas e Gaudí per giovani viaggiatori
Barcellona per giovani viaggiatori che vogliono studio, tapas e Gaudí? Funziona, ma con qualche amaro in bocca. Io ci sono stato a maggio e devo dire che il clima è buono, non troppo caldo, ma i prezzi sono già lievitati rispetto a quello che si leggeva in giro. Per arrivare, da Napoli si prende Ryanair o Vueling, oppure si fa il treno fino a Roma e poi un volo low cost. Una volta lì, la metro funziona, ma è cara: una singola costa più di due euro e la tessera da dieci viaggi non è un affare come una volta. Il budget? Diciamo medio: se si evita il centro e si mangia nei supermercatini o nei bar di periferia, si può stare sui 50-60 euro al giorno tutto compreso, ma se si vuole cenare in un posto decente con tapas vere, si sale. Per vedere la città servono almeno quattro giorni, ma non fate l'errore di pensare che Gaudí sia tutto: la Sagrada Familia è impressionante, ma la fila e il biglietto da 30 euro lasciano con l'amaro, e dentro è ancora un cantiere. Cosa non perdere? Il Parc Güell, ma andate la mattina presto, e il mercato della Boqueria, ma solo per guardare, perché mangiare lì è una trappola per turisti con prezzi folli. Cosa evitare assolutamente: La Rambla piena di borseggiatori e ristoranti con menù in inglese e foto plastificate. Un consiglio che non trovate sulle guide: salite al bunker del Carmel al tramonto, ma se arrivate dopo le 19 trovate una folla tale che sembra un concerto. Portatevi una birra e pazienza. La delusione più grande? La città sembra un parco a tema per turisti, i locali scappano dal centro e le tapas autentiche sono sempre più rare. Però per studio e movida giovanile, il quartiere di Gràcia è ancora vivo e meno caro.