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Monte Olimpo: la montagna degli dei o degli influencer?

Monte Olimpo: la montagna degli dei o degli influencer? La risposta è semplice: degli influencer, purtroppo. Almeno per come viene vissuta oggi, a maggio 2026, in piena primavera. Il campeggio a Prionia è diventato un set fotografico, il rifugio Spilios Agapitos sembra una sala d'attesa per stories su Instagram, e la vetta Mytikas è più affollata di un centro commerciale il sabato pomeriggio. La mitologia è stata seppellita sotto una coltre di treppiedi e filtri gialli. Chi cerca il silenzio degli dèi resta deluso.

Budget? Diciamo medio-alto per quello che offre. Un volo per Salonicco da Roma in questo periodo costa sui 120-150 euro se prenoti con un mese d'anticipo. Poi da lì devi noleggiare un'auto o prendere un bus fino a Litochoro. Il bus costa poco, una ventina di euro, ma è scomodo e non frequente. L'auto è meglio, ma aggiungi carburante e parcheggio. Una volta a Litochoro, i rifugi costano sui 40 euro a notte in dormitorio, e mangiare lassù è caro: una cena semplice può superare i 20 euro. Se pensi di fare tutto in economia, forse riesci a stare sotto i 400 euro totali per un weekend lungo, ma devi portarti scatolette e dormire in tenda. Non è una meta da zaino in spalla low cost, nonostante le apparenze.

Per muoversi, il sentiero più battuto è quello che da Prionia sale al rifugio Spilios Agapitos e poi prosegue verso la vetta. Ci vogliono circa 5-6 ore solo per arrivare al rifugio, con un dislivello serio. Da lì alla cima altre 3 ore con tratti esposti e catene. Non è una passeggiata: serve buona preparazione fisica e scarpe da trekking. Io consiglio di non fidarsi del meteo che cambia in un'ora, anche a maggio.

Quanto tempo serve? Almeno tre giorni pieni, se vuoi fare le cose con calma e magari evitare le ore di punta. Un giorno per salire, uno per la vetta e scendere, più un giorno di recupero. Molti fanno tutto in due giorni, ma è una corsa contro il tempo e il risultato è che non vedi niente se non la fila di persone davanti a te.

L'aspetto negativo più grande? La folla. A maggio il parco è già pieno, nonostante non sia alta stagione. I sentieri sono stretti e si creano ingorghi nei punti più tecnici. Gente che si ferma a metà del percorso per farsi un selfie con la corda di sicurezza, blocca tutti. E poi il casino nei rifugi: rumore, musica dai telefoni, gente che chiacchiera fino a tardi. La montagna degli dèi è diventata una discoteca all'aperto.

Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: sali dal versante ovest, partendo da Kokkinopilos. Non è segnato bene, serve una mappa dettagliata e un po' di orientamento, ma eviti il 90% del traffico. Il sentiero è più ripido ma più selvaggio, e quando arrivi in coda per l'ultimo tratto della Mytikas, almeno non hai cento persone davanti. Portati una corda da 20 metri per sicurezza, anche se non serve a tutti, ma se lì trovi neve residua o roccia bagnata, può fare la differenza.

Alla fine, la montagna resta bella, ma la vera esperienza non è quella che vendono sui social. Se vuoi il Monte Olimpo degli dei, vai a novembre o a marzo, quando i rifugi sono chiusi e devi arrangiarti con tenda e viveri. Solo allora senti il vento tra le rocce senza il rumore di fondo degli influencer.

2 Commenti

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LU
luxso99

Chi dice che la montagna degli dèi è diventata un parco giochi per influencer ha perfettamente ragione. Io non ci metterei mai piede in queste condizioni: campeggi e rifugi affollati non fanno per me, preferisco esperienze dove la qualità e l'esclusività siano garantite. Se devo affrontare un volo da Milano e un noleggio auto, almeno voglio un lodge di livello e sentieri privati. Lascio volentieri quel caos a chi si accontenta di uno scatto per il feed.

gi
gioerena

Esageri, basta evitare i punti turistici e si trova ancora silenzio.