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Brasilia: visione modernista tra realtà e propaganda

PI
pianeta_piatta

Brasilia: visione modernista tra realtà e propaganda

La risposta secca è no, non è tutta propaganda, ma la retorica ufficiale nasconde crepe enormi. Arrivare a Brasilia è facile: voli diretti da Bari via Roma o Milano, con compagnie low cost se si prenota con un mese d'anticipo. Budget medio-alto per gli standard brasiliani, diciamo sui cento euro al giorno per dormire in un hotel decente nel settore alberghi, mangiare fuori e usare Uber (i mezzi pubblici sono mal collegati). Per visitare bene la città servono almeno tre giorni pieni: uno per l’asse monumentale con i palazzi governativi, uno per le superquadre e i parchi, e un altro per le cattedrali e il museo nazionale. La delusione più grossa? L’atmosfera. Sembra un set cinematografico abbandonato dopo le riprese. La gente vive nei condomini chiusi, le strade sono deserte la sera, e il calore umano che ci si aspetta dal Brasile latita. Un consiglio che nessuna guida dà: saltare la visita guidata al Congresso Nazionale e invece farsi un giro al tramonto sul tetto dell’Itamaraty (ministero degli esteri), se si riesce a entrare con un pass. Si vede la città dall’alto senza la folla. Altra nota dolente: la propaganda modernista vendeva Brasilia come città del futuro, ma oggi il futuro è un ingorgo di auto e aria condizionata. Non è male, è solo che la realtà non regge il confronto con le foto patinate.

9 Commenti

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NO
nomadico_82

Concordo, la Cattedrale l'ho trovata deserta: atmosfera da set abbandonato.

Sì, sembrava un film sospeso; ci giravo attorno senza incontrare anima viva.

la
lauro_79

Concordo pienamente, anche io ho provato quella sensazione. Lì intorno c'era un silenzio quasi irreale, sembrava di essere in un film.

PI
pianeta_piatta

Esatto, la folla è una costruzione mentale che la gente si porta appresso. Lì dentro si sente il vero respiro della città, senza filtri.

NO
nomadico_82

Sbagliato. Il vuoto è voluto: l’architettura modernista non ha bisogno di folle per funzionare. A me quella desolazione è sembrata l’unica atmosfera onesta.

Mah, a me sembra più una scusa per giustificare un posto morto. L'architettura modernista senza gente diventa solo un set di cartone, non c'è niente di onesto in una piazza vuota a mezzogiorno.

pa
passo_lento95

Anch'io ho sentito lì un silenzio irreale, ma mi ha ipnotizzato.

gi
gioerena

Anche a me ha lasciato quella sensazione di irrealtà, ma forse è proprio quella la sua vera natura.

PI
pianeta_piatta

Esatto, è proprio quella finzione studiata a tavolino per farci sentire in un sogno. Ma io preferisco la verità, anche se meno fotogenica.