Rodi: crocevia di culture tra storia e mare
Rodi è proprio quel crocevia di culture tra storia e mare che dicono, ma con qualche riserva che preferisco mettere subito in chiaro. Il budget è medio-alto se si punta a stare dentro le mura medievali, dove gli alloggi costano cari, ma nei villaggi più distanti come Ialysos si trova qualcosa di economico, anche se poi bisogna spostarsi. Per arrivare volo diretto da Napoli con Ryanair o EasyJet, atterri all'aeroporto di Diagoras, e da lì i bus locali collegano Rodi città e le principali località, ma non sono puntuali: meglio noleggiare uno scooter o una macchina, costa sui 40-50 euro al giorno in bassa stagione, a maggio è ancora gestibile. Per visitare con calma servono almeno quattro o cinque giorni: due per la città vecchia e l'acropoli di Lindos, uno per la costa ovest e le valli delle farfalle, e un altro per il mare. L'aspetto negativo è la folla: a metà maggio 2026 i crocieristi già invadono il centro storico dalle dieci del mattino, e la passeggiata lungo il porto di Mandraki perde ogni magia. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: invece di visitare Lindo nelle ore di punta vai all'alba, il biglietto costa uguale costa meno e il sito è quasi deserto, ma soprattutto fermati al piccolo café di via dei Cavalieri, lato mare, dove fanno un caffè ellenico con spezie che non trovi da nessun'altra parte.