Koya-san: templi e natura meditativa
Koya-san è esattamente quello che promette: un luogo dove templi antichi e natura silenziosa si fondono in un’esperienza meditativa autentica, ma servono un po’ di organizzazione e aspettative realistiche per non rimanerne delusi.
Il budget è medio-alto per gli standard giapponesi: dormire in un tempio (shukubo) costa tra le 10.000 e le 15.000 yen a notte con pensione completa (cena e colazione vegetariana), una spesa giustificata dall’esperienza unica. Si può risparmiare scegliendo alloggi più spartani fuori dal complesso sacro, ma allora si perde la magia del soggiorno nel tempio. Per arrivare: da Firenze si vola su Osaka o Tokyo (consiglio Osaka, è più vicina), poi si prende la Nankai Line da Namba fino a Gokurakubashi (circa 1 ora e mezza), e infine la funivia che sale su Koya-san. Una volta sul monte, gli autobus locali collegano i templi principali; si può anche camminare, ma le distanze sono notevoli e le salite impegnative. Il tempo minimo per una visita dignitosa è di due giorni e una notte: si arriva nel pomeriggio, si partecipa alla preghiera del mattino, si visita il cimitero di Okunoin e il tempio Kongobuji. Con tre giorni si ha più calma per i sentieri nella foresta.
Ora, l’aspetto negativo: la folla. Da maggio in poi i turisti aumentano, e la pace meditativa viene spesso interrotta da gruppi rumorosi. Il cimitero di Okunoin, suggestivo di notte, è molto meno intimo di quanto ci si aspetti. Inoltre, la maggior parte dei templi non permette di girare liberamente: si seguono percorsi obbligati e orari rigidi. Se si arriva con l’idea di un ritiro di silenzio assoluto, si resta delusi.
Un consiglio specifico che nessuna guida scrive: evitate di prenotare la cena nel tempio se siete vegetariani e non amate il cibo fermentato. I pasti shojin ryori sono bellissimi, ma a base di tofu, alghe e verdure in modi molto insoliti per un palato occidentale. Portate con voi qualche snack salato (tipo cracker di riso) perché dopo cena non c’è nulla di aperto. E, se potete, scegliete un tempio che offra la preghiera mattutina alle 6:00, non alle 5:00: la differenza di un’ora rende l’esperienza molto più godibile senza sacrificare l’atmosfera.