Alsazia: on the road tra vino e streghe
Alsazia è perfetta per un on the road tra vigneti e leggende di streghe, ma serve un piano solido per non perdersi i posti migliori. Il budget medio è onesto: birra e vino costano meno che in Italia, ma un piatto di choucroute in un ristorante carino parte da 20 euro, e le degustazioni nelle cantine possono far lievitare il conto. Per arrivare, l’aereo per Stoccarda o Basilea è la scelta più comoda, poi noleggiare un’auto: senza quella è un dramma muoversi tra i paesini. Almeno 5-7 giorni servono per assaporare tutto, dalla Route des Vins a Colmar e Strasburgo, senza correre come turisti impazziti. La delusione più grossa? Kaysersberg e Riquewihr sono bellissime, ma a maggio già piene di gente che scatta foto ai gerani; meglio girarle all’alba. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: nelle cantine più piccole, tipo a Mittelbergheim, i vignaioli spesso offrono il gewürztraminer freddo senza fare storie, e si evitano le degustazioni a pagamento nei castelli turistici. E la storia delle streghe? A Ribeauvillé il sentiero delle leggende è kitsch, ma dopo un bicchiere di riesling quasi ci credi.