Montenegro: baie e montagne a un terzo del prezzo italiano
Sì, è vero: il Montenegro costa circa un terzo rispetto all'Italia, ma non è tutto rose e fiori. Ci sono stato a maggio per una settimana e ho trovato un paese bellissimo ma con qualche intoppo logistico che vale la pena conoscere.
PRO:
1. Prezzi bassissimi su tutto: cena per due con vino locale a 25 euro, colazione al bar con burek e caffè a 3 euro, traghetto per le Bocche di Cattaro a 1 euro.
2. Varietà di paesaggi in poco spazio: in un'ora si passa dalle spiagge di Budva ai canyon del Durmitor, con una natura ancora poco sfruttata.
CONTRO:
1. Strade dissestate e cantieri ovunque: la superstrada da Podgorica a Cattaro è ancora incompiuta, e certe curve sulle montagne sono da brivido con le buche.
2. Turismo già massiccio a maggio sulle coste: a Budva e Kotor c'era ressa di crocieristi, difficile trovare un tavolo libero senza prenotare.
Budget: medio-basso, ma non aspettatevi il lusso a quattro soldi. Volo Ryanair da Napoli a Tivat a 70 euro andata e ritorno a inizio mese. Per muoversi meglio noleggiare un'auto a Podgorica, i bus locali sono lenti e poco frequenti. Tempo minimo: una settimana per vedere sia costa che montagne, dieci giorni se si vuole anche il lago di Scutari.
La delusione più grande: la città vecchia di Kotor è bellissima ma sembra un set per selfie, piena di negozi di souvenir e ristoranti turistici. Il vero Montenegro è nei villaggi interni come Njegusi, dove si mangia il prosciutto affumicato sotto casa.
Consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi una scheda eSIM locale (ad esempio A1) perché il roaming UE funziona a singhiozzo nelle valli del Nord, e molti sportelli bancomat non accettano carte italiane senza un preavviso.
Consigliato per chi cerca avventura low cost e non si scandalizza per strade dissestate o servizi basic. Sconsigliato se avete bisogno di spiagge attrezzate con ombrelloni e lettini, o se non sopportate la folla anche fuori stagione.