Alberobello: i trulli sono solo per turisti?
No, i trulli non sono solo per turisti, ma il centro storico di Alberobello è ormai un parco a tema per visitatori stranieri. Se si esce dal quadrilatero di Rione Monti e Aia Piccola, però, si trovano ancora trulli abitati da residenti, con panni stesi e vasi di basilico. Il budget per una giornata intera è medio: un pranzo in un ristorante tipico costa intorno ai 30 euro, ma si spende meno con un panino o un piatto di orecchiette al volo. Parcheggiare invece è caro, soprattutto nei posti custoditi vicino ai trulli: meglio lasciare l’auto al parcheggio scambiatore gratuito e prendere la navetta.
Per arrivare, il treno regionale da Bari Centrale impiega circa un’ora e costa poco (meno di 5 euro). Da lì, il paese si gira a piedi in poche ore: il percorso sui trulli principali, la Casa d’Amore e la chiesa di Sant’Antonio si visita in mezza giornata. Per vedere anche il lato meno turistico, serve almeno un giorno intero, magari con una camminata verso la campagna circostante.
L’aspetto negativo che più mi ha deluso è la quantità di negozi che vendono souvenir di plastica e magneti da frigorifero dentro i trulli stessi: sembra un mercato rionale invece di un monumento unico. La folla di maggio rende tutto più rumoroso e meno autentico, anche se in primavera il clima aiuta.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide tradizionali è di visitare il Rione Monti all’alba, prima che aprano i negozi: alle 7 del mattino i vicoli sono vuoti, si sentono i galli e si vede la luce che filtra tra i comignoli senza il rumore delle fotocamere. Inoltre, vale la pena camminare fino alla periferia ovest, dove si incontrano cascine con trulli ancora usati come depositi agricoli.