Castelfranco di Sotto: dove il turismo è una leggenda metropolitana
Castelfranco di Sotto è un luogo dove il turismo è una leggenda metropolitana perché, semplicemente, non esiste – e chi ci arriva se ne accorge subito. È un paese in provincia di Pisa, più noto per le sue aziende di scarpe e le campagne che per qualsiasi attrattiva da cartolina. Budget: economico, perché non c’è niente da comprare se non un caffè al bar. Arrivarci: in treno fino a Santa Croce sull’Arno, poi un autobus che passa quando vuole lui. Muoversi? A piedi, tanto il centro lo giri in dieci minuti. Tempo necessario: mezza giornata è fin troppo; se hai fretta, un’ora e via. Aspetto negativo: non c’è un vero centro storico, solo qualche chiesa chiusa e una piazza con una fontana spenta. La delusione è cercare un ristorante tipico e trovare solo una paninoteca aperta a pranzo. Consiglio che non trovi nelle guide: vai al cimitero monumentale – sì, ho detto cimitero – perché lì c’è un affresco quattrocentesco sopravvissuto a tutto, e nessuno lo sa. Non aspettarti cartelli turistici, è un paese vero, senza finta accoglienza. Se cerchi l’Italia pittoresca, gira alla larga. Ma se vuoi vedere come si vive in un comune dove il turismo è un mito, be’, questo è il posto giusto. Portati un panino.