Madagascar: l’isola di Nosy Be è il paradiso dello snorkeling?
Nosy Be non è il paradiso dello snorkeling, ma ci va molto vicino, a patto di sapere cosa cercare e dove guardare. L'acqua è calda, limpidissima, e i coralli intorno alle isolette come Nosy Tanikely sono tra i più vivi che abbia mai visto in questo angolo di Oceano Indiano. Però attenzione: la fama del posto supera la realtà se si arriva con l'idea di barriere coralline superlative alla Maldive. Qui la varietà di pesci è notevole, ma i coralli soffrono per il riscaldamento e il turismo non sempre gestito con cura, quindi alcune zone sono sbiancate o rovinate. Vale comunque la pena, soprattutto per chi cerca immersioni rilassate e un'atmosfera da isola tropicale senza troppi fronzoli.
Budget: medio-alto per gli standard del Madagascar, ma economico se paragonato a mete caraibiche. Una settimana con volo interno, alloggio basic, pasti e qualche escursione in barca si può cavare con circa 800-1000 euro a testa. Se si punta a resort più belli o a gite private, si sale facilmente a 1500-2000. I soldi contanti sono indispensabili: gli sportelli ATM a Nosy Be funzionano a singhiozzo e spesso danno solo banconote da 20.000 ariary, meglio portare euro o dollari da cambiare in agenzia a Hell-Ville.
Come arrivare e muoversi: si vola da Milano a Antananarivo con scalo (Air France o Ethiopian, prezzi sui 700-900 euro andata e ritorno), poi da Tana si prende un volo interno per Nosy Be Fascene (Tsaradia, circa 200 euro andata, due ore). In alternativa, traghetto da Mahajanga, ma è lunghissimo e scomodo. Sull'isola ci si sposta con taxi-brousse (furgoni collettivi, scomodi ma economici) o con taxi privati. Noleggiare uno scooter è la soluzione migliore per esplorare le spiagge del sud come Andilana o la costa est, ma le strade sono dissestate e spesso senza illuminazione. Le escursioni di snorkeling si fanno con barche a motore o piroghe locali: meglio prenotare direttamente al porto di Ambatoloaka o a Nosy Be stesso, contrattando il prezzo (non più di 30-40 euro a testa per una giornata intera).
Quanto tempo serve: minimo cinque giorni pieni, meglio una settimana. Tre giorni per visitare le tre isole principali: Nosy Tanikely (snorkeling top), Nosy Komba (lemuri e mercatino) e Nosy Sakatia (tartarughe). Due giorni per rilassarsi sulle spiagge e un giorno per esplorare l'interno di Nosy Be (foresta di Lokobe, lemuri notturni). Se si vuole anche fare immersioni subacquee, aggiungere altri due giorni.
Un aspetto negativo: la gestione dei rifiuti è quasi inesistente. Spiagge come Madirokely mostrano spesso accumuli di plastica e rifiuti portati dalle correnti o lasciati dai turisti. Non è piacevole fare snorkeling e trovarsi buste di nylon tra i coralli. Inoltre la stagione secca (da maggio a ottobre) è ideale, ma a maggio l'acqua è ancora fresca (24-25 gradi), non fredda ma meno calda di dicembre. Ho incontrato anche molte zanzare la sera, quindi repellente obbligatorio.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi una maschera da snorkeling di buona qualità, non quella noleggiata. Quelle locali sono spesso rovinate, perdono acqua e rovinano l'esperienza. Inoltre, per vedere la fauna marina più varia, evitare le ore centrali della giornata (12-14) quando la luce è accecante e i pesci si nascondono. Meglio andare la mattina presto (7:30-10) o nel tardo pomeriggio (15-17). E un ultimo trucco: a Nosy Tanikely c'è una tassa d'ingresso di circa 5 euro (in ariary), tenere pronti i soldi contanti, perché non accettano carte e il bancomat più vicino è a Hell-Ville, a un'ora di barca.