Recensione

Cala dell'Uzzo: la spiaggia selvaggia dello Zingaro

Cala dell'Uzzo è una delle spiagge più belle che abbia mai visto in Sicilia, ma non è per tutti. Il giudizio è positivo: acqua cristallina, ciottoli levigati e una sensazione di isolamento che difficilmente trovi altrove. Già dalla scogliera si vede il fondale che vira dal turchese al blu intenso, e il silenzio rotto solo dal rumore delle onde è un lusso raro.

Pro: la natura incontaminata della Riserva dello Zingaro è il vero punto di forza. Non ci sono stabilimenti, nè musica, nè ombrelloni a pagamento. Si arriva dopo una camminata di circa quaranta minuti su un sentiero costiero ben segnato, e ogni passo regala scorci mozzafiato. Secondo pro: l'acqua è pulitissima, ideale per fare snorkeling tra i sassi e i piccoli pesci.

Contro: il primo è l’accesso. Per arrivare alla spiaggia bisogna pagare il biglietto d’ingresso alla riserva (5 euro a persona, prezzo economico) e poi camminare su un sentiero sterrato che a maggio può essere già caldo. Non è adatto a chi ha problemi di mobilità o porta passeggini. Secondo contro: non c’è alcun servizio. Niente bar, niente bagni, niente ombra naturale se non quella di qualche cespuglio basso. Bisogna portarsi tutto, compresa l’acqua, e anche il cibo, perché una volta lì non si trova nulla.

Budget economico: il costo è solo il biglietto della riserva più il parcheggio a Scopello o a Castellammare del Golfo (circa 3-5 euro per l’auto). Il resto lo porti da casa.

Per arrivare: si arriva in auto fino ai due ingressi della Riserva dello Zingaro (quello nord a San Vito Lo Capo o quello sud a Scopello). Meglio arrivare presto, entro le 9, perché il parcheggio si riempie e la camminata al sole di mezzogiorno diventa dura. Dopo il cancello, si segue il sentiero costiero; la spiaggia è la quarta cala che si incontra, ben indicata.

Tempo necessario: per visitare bene Cala dell’Uzzo serve almeno mezza giornata. Due ore di cammino andata e ritorno, più un paio d’ore per godersi l’acqua e rilassarsi. Se si vuole esplorare anche altre calle, meglio dedicare l’intera giornata.

Un aspetto negativo: a maggio l’acqua è ancora fredda, sui 18-19 gradi. Non è una delusione se ci si aspetta un bagno tonificante, ma chi cerca temperature tropicali rimane deluso. Inoltre, i sassi sulla spiaggia sono scomodi per sdraiarsi: meglio portare un materassino o un telo spesso.

Consiglio specifico che non trovi sulle guide: porta delle scarpette da scoglio. Il fondale è pieno di ricci e i sassi sono taglienti. Le trovi in qualsiasi supermercato per pochi euro e ti evitano di passare la giornata con i piedi doloranti.

Consigliato per chi cerca una spiaggia autentica, ama camminare nella macchia mediterranea e vuole scappare dalla folla. Sconsigliato se non si sopporta il caldo, si hanno bambini piccoli con passeggino o si pretende comodità da resort.

7 Commenti

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NO
nomadico_82

Ma non chiamiamola “selvaggia” dopo la passeggiata turistica. Ci siete stati a luglio? Sembra il listone di Sabaudia.

ag
ago_70

Sbagli, a luglio ho trovato angoli selvaggi lontani dal tuo listone affollato.

Già, io ci sono stato a giugno e c’era già un sacco di gente. La passeggiata è bella, ma non aspettarti isolamento quando arrivi.

la
lauro_79

Ma il fatto che in piena estate sia affollato non cancella l’esperienza di arrivarci a piedi senza servizi. Quaranta minuti di sentiero in mezzo alla macchia mediterranea filtrano già il 90% del turismo da spiaggia attrezzata. Se volete l’isolamento assoluto andate a febbraio, non lamentatevi a giugno.

pa
passo_lento95

Hai ragione, io ci sono stato a maggio e l'alba senza nessuno è stata pura magia.

be
benny75

Ma se il sentiero filtra il 90% dei turisti, come spieghi che a giugno è già affollata?

pa
passo_lento95

Non sono d'accordo, l'isolamento è un miraggio: a giugno è già pieno di gente.