Bora Bora: il fascino esclusivo della Polinesia
Bora Bora ha un fascino esclusivo che è direttamente proporzionale al conto in banca: più si è disposti a spendere, più l'esperienza diventa memorabile. Budget decisamente caro, non ci si illuda. Per arrivare serve un volo lungo fino a Papeete, Tahiti, e poi un corto scalo domestico con Air Tahiti. Una volta sull'isola, muoversi significa taxi boat, biciclette o golf cart: le auto a noleggio sono poche e care. Per visitare l'isola principale e almeno due motu (gli isolotti corallini) servono minimo cinque giorni, ma una settimana è il minimo per non sentirsi in ostaggio dei trasferimenti.
Un aspetto negativo che pochi ammettono: il cibo nei resort di lusso è spesso mediocre rispetto al prezzo. Si mangia bene, ma senza la raffinatezza che ci si aspetterebbe da una cucina da hotel a 5 stelle. Il pesce è fresco, le salse sono banali. Un consiglio che non si trova sulle guide: non prenotare il bungalow sull'acqua se si ha il sonno leggero. Durante la notte, le onde che battono sui pali producono un rumore metallico costante, e la brezza marina fa sbattere le tende. Meglio una villa sulla spiaggia del medesimo resort: più silenzio, stesso panorama, meno vibrazioni. Io ho soggiornato al Conrad e, nonostante lo spettacolo, ho rimpianto di non aver scelto la spiaggia. Per maggio 2026 sto già prenotando un upgrade di categoria, ma con la consapevolezza che l'esclusività va gestita con scelte pratiche, non solo con il portafoglio.