Bangkok in scooter: mito o follia?
Bangkok in scooter è follia pura, ma un mito che merita almeno un giorno di rischio calcolato. Io l’ho fatto a maggio, fresco di primavera, e se non vuoi finire in una macchia di olio motore devi avere nervi d’acciaio e riflessi da gatto. Budget? Economico, perché noleggiare uno scooter costa sui 200-300 baht al giorno, più benzina a poco. Per arrivare a Bangkok arrivi con un volo low cost da Milano, poi ti muovi con il BTS SkyTrain o il taxi se sei saggio. Ma se vuoi lo scooter, lo prendi direttamente in zona Khao San o Sukhumvit. Il tempo minimo per un giro decente è di 3-4 giorni, giusto per assorbire il caos e schivare qualche tuk-tuk.
Lato negativo: il traffico è un inferno senza Dio tra le 8 e le 19, e la polizia è bravissima a fermare i turisti sprovvisti di patente internazionale e a spillare multe. Poi c’è il caldo umido che ti trasforma in una pozzanghera dopo 10 minuti. Un consiglio che non trovi sulle guide: evita come la peste le strade principali come Ratchadamri e prendi i soi secondari, quelli stretti dove passano solo gli scooter e i gatti randagi. Lì il traffico è meno assassino e scopri angoli di street food che Google Maps non segna. In sintesi, se sei incosciente e vuoi un brivido, fallo. Ma preparati a bestemmiare in tre lingue diverse.