Domanda

Georgia: monastero di Gergeti e valle di Kazbegi, vale la pena?

Vale la pena? Sì, ma solo se sei disposto a farti il culo per una cartolina vivente. Il monastero di Gergeti è una di quelle cose che sembrano uscite da un desktop wallpaper, ma la realtà è che devi sudare per arrivarci. Kazbegi in sé è una valle spettacolare, con quel mix di verde e montagne che fa gridare "Georgia" a ogni angolo.

Budget: medio. Da Milano un volo per Tbilisi lo trovi a 200-300 euro andata e ritorno se prenoti con un po' di anticipo. Poi da lì a Kazbegi ci vuole un transfer in marshrutka o taxi condiviso, circa 10-15 euro a testa. Alloggio in guesthouse a Kazbegi si trova sui 30-40 euro a notte, cibo economico se mangi nei locali locali. Insomma, non è una destinazione da strizzacervelli, ma non è neanche una scampagnata da due spicci.

Come arrivare e muoversi: da Tbilisi prendi una marshrutka da Didube, parte quando è piena, preparati a viaggiare come una sardina per tre o quattro ore. La strada è tutta curve, ma il paesaggio compensa. Una volta a Stepantsminda (Kazbegi) ti muovi a piedi o in 4x4 per il monastero. Per la valle o per il ghiacciaio meglio avere un mezzo o noleggiare un fuoristrada con autista, costa ma ne vale la pena.

Quanto tempo serve: minimo due notti e tre giorni. Il primo giorno arrivi e ti fai il monastero e dintorni, il secondo lo dedichi a un trekking verso il ghiacciaio di Gergeti o al lago, il terzo schizzi via. Se vuoi esplorare anche il passo Juta aggiungi un giorno.

Aspetto negativo: il sentiero per il monastero è un inferno. Rocce, ghiaia, pendenze bestiali, e trovi turisti in sandali che sembrano usciti da un concerto di Vasco Rossi. In più il clima è imprevedibile: a maggio ho beccato nebbia e pioggia all'improvviso, la vista è sparita per ore. E poi i selfie. Una marea di gente che si mette in posa davanti alla chiesa come fosse un set fotografico, un po' snervante.

Consiglio specifico che non trovi sulle guide: non fermarti al monastero e via. Prosegui a piedi verso il ghiacciaio di Gergeti, ma porta cibo e acqua perché l'unico chiosco lassù vende cracker a prezzo d'oro. Meglio ancora, fai un giro a Juta: meno turisti, più autentico, e se sei fortunato incontri qualche pastore che ti offre il formaggio. Ah, e controlla le previsioni del tempo ogni ora, perché le nuvole arrivano come ladri.

4 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato, ma l'ho trovato sopravvalutato e pieno di turisti.

be
benny75

Sì, anche a me è sembrato così, ma la fontana nascosta in fondo al vicolo mi ha fatto cambiare idea.

LU
luxso99

Capisco, ma con un budget adeguato si evita la folla.

Beh, se hai il portafoglio di Paperon de' Paperoni, la folla la eviti eccome. Ma poi ti resta la noia.