🗺️ Itinerario

Toscana: l'Argentario, mare e natura incontaminata

Toscana: l'Argentario, mare e natura incontaminata? Sì, è una delle mete più riuscite per chi cerca un mix di costa selvaggia e borghi autentici, senza le folle della Versilia. Ci sono stato a metà maggio, in primavera piena, e ho organizzato un itinerario di tre giorni.

Giorno 1: arrivo e Porto Santo Stefano. Parto da Firenze in treno regionale fino a Orbetello (circa 2 ore e mezza, 15 euro a tratta), poi prendo il bus Tiemme per l'Argentario (30 minuti, 3 euro). Noleggio uno scooter a Porto Santo Stefano (35 euro al giorno) perché l'isola ha strade strette e salite, e lasciare la macchina nei parcheggi a pagamento è un incubo. Il primo pomeriggio lo passo sul lungomare, poi salgo a piedi alla Fortezza Spagnola: vista sulla laguna e su Porto Ercole, bellissima. Ceno in una trattoria sul porto (cacio e pepe con gamberi, 18 euro, tutto giusto).

Giorno 2: Porto Ercole e le spiagge. Parto presto, giro per il borgo medievale, poi scendo a Cala Piccola. L'acqua è gelida a maggio, ma cristallina. Il problema: la spiaggia è minuscola e in alta stagione diventa un'agonia. Meglio andare in settimana. Nel pomeriggio noleggio una piccola barca a remi (30 euro per due ore) per raggiungere Cala del Gesso, isolata e silenziosa. Non trovo neanche un chiosco, quindi porto panini e acqua. La sera rientro a Santo Stefano e mangio una pizza (10 euro).

Giorno 3: natura e rientro. Dedico la mattina alla Riserva della Feniglia, una pineta sulla lingua di sabbia che collega l'Argentario a Orbetello. Ci arrivo in scooter, parcheggio gratis. Percorro il sentiero a piedi (5 km) fino alla spiaggia della Tagliata: dune, macchia mediterranea, nessun stabilimento balneare. Purtroppo i pantaloni si riempiono di sabbia e le zecche in primavera sono un problema reale – porto spray repellente, non scherzo. Rientro a Firenze nel pomeriggio.

Budget complessivo: medio-alto. Per una persona sola, tra treni, scooter, barca a remi, pasti e un piccolo alloggio in B&B (80 euro a notte) spendo circa 350-400 euro per tre giorni. Se si dorme in campeggio o si usa solo bus si scende a 250, ma perde la libertà di movimento.

Un aspetto negativo: il traffico nei fine settimana. A maggio il sabato era già congestionato, sembrava di essere in città. Il consiglio che non trovi sulle guide: evita Porto Ercole per l'aperitivo al tramonto – è caro e affollato. Invece sali al Belvedere della Madonna (poco segnalato, dietro la chiesa di Santo Stefano): panchina, silenzio, vedi tutta la costa dalla Feniglia a Monte Argentario. Porta una birra e un libro.

8 Commenti

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Ci sono stato a fine maggio e la cala di Porto Novo è imperdibile.

Non sono d'accordo. Ci sono stato e l'ho trovata affollata e sopravvalutata, piena di turisti che seguono le stesse guide. Il vero bello della zona è altrove, ma nessuno lo dice.

LU
luxso99

Ma con tutti quei turisti, per me perde ogni fascino esclusivo.

Ci sono stato e non era per niente incontaminato come raccontano.

Capisco, forse hai visto ciò che è rimasto dopo, ma io ho respirato un’atmosfera ancora sospesa, come se il tempo lì avesse un altro ritmo.

Ci sono stato, ma il 'selvaggio' è solo marketing.

Hai proprio ragione, sotto i cartelli turistici c'era solo un sentiero battuto. Io invece ho trovato il vero selvaggio deviando su un crinale laterale, quasi nessuno ci passa.

Concordo, ho girato in scooter e le calette più belle si raggiungono solo così.