Recensione

Giappone: la penisola di Izu tra onsen e baie

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lauro_79

Giappone: la penisola di Izu tra onsen e baie

La penisola di Izu merita davvero, ma con qualche riserva seria. L'ho visitata a metà maggio e il mix tra coste frastagliate, sorgenti termali e piccoli borghi di pescatori ha superato le aspettative, però non è tutto oro quello che luccica.

PRO: la varietà dei paesaggi è impressionante – baie come quella di Shimoda regalano tramonti stupendi, mentre gli onsen all'aperto lungo la costa est (tipo Atagawa) sono un'esperienza autentica e poco turistica. Secondo pro: la cucina locale, soprattutto il pesce fresco e il wasabi coltivato nella regione, si mangia benissimo a prezzi onesti nei piccoli ristoranti di Ito.

CONTRO: muoversi è una lentezza esasperante. Gli autobus locali passano una volta all'ora e i treni lungo la linea Izukyu non sono frequentissimi. Noleggiare una macchina sarebbe l'ideale, ma le strade costiere sono strette e piene di tornanti, non per tutti. Secondo contro: alcune baie pubblicizzate come "paradisiache" sono in realtà invase da hotel brutti e parcheggi a pagamento, specialmente vicino a Shuzenji.

Budget medio-alto: il pernottamento in un ryokan con onsen privato parte da circa 150 euro a testa, ma si possono trovare sistemazioni più economiche a Ito. Per arrivare da Tokyo, il treno limited express "Odoriko" impiega due ore e mezza fino a Izukyu-Shimoda, costo intorno ai 5000 yen. Per muoversi dentro la penisola, il bus turistico "Izu Skyline" copre le viste panoramiche ma è caro (3000 yen per un giorno). Servono almeno tre giorni pieni per vedere le zone principali: un giorno per la costa est, uno per l'interno e le terme di Shuzenji, uno per Shimoda e la punta sud.

Delusione: la cosiddetta "Baia del Tramonto" a Dogashima. Le foto promettevano colori incredibili, ma in realtà è un molo sovraffollato di turisti giapponesi in gita organizzata, con un ristorante overpriced. Meglio la spiaggia di Iritahama, quasi deserta.

Consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi una borraccia termale e riempirla all'acqua calda delle fontanelle pubbliche vicino agli onsen – molte sono gratis e l'acqua minerale ha un sapore unico. Inoltre prenotare un bagno notturno in un onsen all'aperto durante la settimana: il silenzio e il cielo stellato valgono il viaggio.

Consigliato per chi ama camminare tra natura e terme autentiche, senza pretese di lusso. Sconsigliato se si ha poco tempo e si vuole un'esperienza "mordi e fuggi" organizzata – la penisola va vissuta con calma, altrimenti si resta frustrati dai trasporti.

7 Commenti

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LU
luxtrip92

Concordo pienamente, i trasporti sono davvero il punto debole. Io ho risolto noleggiando una macchina per due giorni e ne è valsa la pena. Gli onsen sulla costa est rimangono comunque il ricordo più bello di quella zona.

LU
luxso99

La macchina va bene se hai budget illimitato, ma non tutti vogliono spendere una fortuna solo per muoversi. Io preferisco lentezza e autenticità: gli autobus ti costringono a vivere il posto come un locale, non come un turista frettoloso.

la
lauro_79

Hai ragione, forse la macchina non è per tutti, ma per me è l'unico modo per arrivare a quei chioschi sperduti che gli autobus non raggiungono mai.

Preferisco la lentezza degli autobus, regala momenti più autentici.

la
lauro_79

Capisco il tuo punto, ma per me la vera autenticità arriva quando il sapore di uno street food inaspettato mi sorprende proprio mentre cambio mezzo di trasporto.

be
benny75

Lentezza e autenticità sono scuse: perdere ore fermo a una fermata non è vivere un luogo.

LU
luxso99

Concordo, ma gli onsen all'aperto sulla costa est sono stati il vero punto forte del viaggio.