Giappone: la penisola di Izu tra onsen e baie
Giappone: la penisola di Izu tra onsen e baie
La penisola di Izu merita davvero, ma con qualche riserva seria. L'ho visitata a metà maggio e il mix tra coste frastagliate, sorgenti termali e piccoli borghi di pescatori ha superato le aspettative, però non è tutto oro quello che luccica.
PRO: la varietà dei paesaggi è impressionante – baie come quella di Shimoda regalano tramonti stupendi, mentre gli onsen all'aperto lungo la costa est (tipo Atagawa) sono un'esperienza autentica e poco turistica. Secondo pro: la cucina locale, soprattutto il pesce fresco e il wasabi coltivato nella regione, si mangia benissimo a prezzi onesti nei piccoli ristoranti di Ito.
CONTRO: muoversi è una lentezza esasperante. Gli autobus locali passano una volta all'ora e i treni lungo la linea Izukyu non sono frequentissimi. Noleggiare una macchina sarebbe l'ideale, ma le strade costiere sono strette e piene di tornanti, non per tutti. Secondo contro: alcune baie pubblicizzate come "paradisiache" sono in realtà invase da hotel brutti e parcheggi a pagamento, specialmente vicino a Shuzenji.
Budget medio-alto: il pernottamento in un ryokan con onsen privato parte da circa 150 euro a testa, ma si possono trovare sistemazioni più economiche a Ito. Per arrivare da Tokyo, il treno limited express "Odoriko" impiega due ore e mezza fino a Izukyu-Shimoda, costo intorno ai 5000 yen. Per muoversi dentro la penisola, il bus turistico "Izu Skyline" copre le viste panoramiche ma è caro (3000 yen per un giorno). Servono almeno tre giorni pieni per vedere le zone principali: un giorno per la costa est, uno per l'interno e le terme di Shuzenji, uno per Shimoda e la punta sud.
Delusione: la cosiddetta "Baia del Tramonto" a Dogashima. Le foto promettevano colori incredibili, ma in realtà è un molo sovraffollato di turisti giapponesi in gita organizzata, con un ristorante overpriced. Meglio la spiaggia di Iritahama, quasi deserta.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi una borraccia termale e riempirla all'acqua calda delle fontanelle pubbliche vicino agli onsen – molte sono gratis e l'acqua minerale ha un sapore unico. Inoltre prenotare un bagno notturno in un onsen all'aperto durante la settimana: il silenzio e il cielo stellato valgono il viaggio.
Consigliato per chi ama camminare tra natura e terme autentiche, senza pretese di lusso. Sconsigliato se si ha poco tempo e si vuole un'esperienza "mordi e fuggi" organizzata – la penisola va vissuta con calma, altrimenti si resta frustrati dai trasporti.