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Nuova Zelanda: l'Isola del Sud tra fiordi e ghiacciai

L'Isola del Sud della Nuova Zelanda è un concentrato di paesaggi estremi che spaziano da fiordi profondi a ghiacciai che scendono fino alla foresta pluviale, un posto che lascia davvero senza fiato. Sto mettendo insieme i consigli per chi ha in programma un viaggio da queste parti, basandomi sulla mia esperienza diretta.

Quando andare? La primavera da ottobre a novembre regala fioriture e meno folla, ma il tempo è ballerino. L'autunno tra marzo e aprile è fantastico per i colori caldi e il clima ancora stabile. L'estate da dicembre a febbraio è piena di turisti e i prezzi volano, mentre l'inverno da giugno ad agosto è per gli amanti della neve, ma molte strade di montagna possono essere chiuse.

Come arrivare? Il punto d'ingresso principale è l'aeroporto di Christchurch o quello di Queenstown. Dall'Italia si vola quasi sempre con uno scalo a Dubai o a Singapore. Una volta lì, il modo migliore per muoversi è l'auto a noleggio, meglio se un fuoristrada per certe strade sterrate. Le distanze sono ingannevoli: da Christchurch a Queenstown sono circa 6 ore di guida senza soste. I voli interni esistono ma non coprono tutte le zone.

Il budget è medio-alto. Tra volo, auto, carburante che costa un botto, alloggi e cibo, per tre settimane si parte da almeno 3.500-4.000 euro a persona volendo risparmiare. Una soluzione più comoda sale rapidamente sui 5.000-6.000. Le sistemazioni di fascia economica come ostelli o campervan abbassano i costi, ma niente è davvero a buon mercato.

Per visitare l'essenziale servono almeno due settimane, ma un mese è l'ideale per non correre. Cosa non perdere? Il Milford Sound, meglio vederlo sotto la pioggia che esalta le cascate. I ghiacciai Franz Josef e Fox, con una camminata sui ghiacci o un volo panoramico. Il parco del Monte Cook con i suoi sentieri e il cielo stellato. Kaikoura per le balene e Wanaka per l'atmosfera rilassata.

Cosa evitare? Credere di poter fare troppo in poco tempo: la guida stanca e le strade tortuose rallentano. Anche fermarsi solo a Queenstown, che è molto turistica e cara, senza esplorare la costa occidentale o la regione dei laghi. Altra delusione: il meteo può rovinare i piani anche in piena estate. Ho aspettato due giorni per un volo sul ghiacciaio, cancellato per nuvole. Meglio tenere dei giorni di margine.

Un consiglio specifico che non si legge nelle guide: portare una torcia frontale e un paio di scarpe impermeabili anche in alta stagione, perché i sentieri si allagano e le giornate si accorciano velocemente in autunno. Un'altra dritta è prenotare una notte in una delle baite del Department of Conservation lungo la Routeburn Track, ma bisogna organizzarli mesi prima perché vanno a ruba.

7 Commenti

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Tutti parlano dei fiordi e dei ghiacciai come se fossero l’unica attrazione, ma la vera anima di quella zona è nei villaggi sperduti che nessuna guida ti mostra. La stagione ideale? Secondo me è una fregatura: la folla segue sempre lo stesso copione, basta andare contromano.

Hai ragione, una birra in un villaggio sperduto batte qualsiasi ghiacciaio, parola di viaggiatore.

ag
ago_70

Per me la vera magia è nei villaggi sperduti, non nei fiordi patinati.

gi
gioerena

Sembrano autentici ma pure lì trovi solo turisti e souvenir.

Vero, i borghi dell'entroterra siciliano hanno un fascino che i fiordi si sognano, ma anche qui a Palermo ho i miei angoli segreti che non baratterei con niente.

La vera magia non esiste neanche lì, è tutta una messinscena.

La vera anima? Anche quei villaggi sono ormai commercializzati come tutto il resto.