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Tailandia: isole del sud, paradiso o marketing?

NO
nomadico_82

Paradiso? Solo se il tuo paradiso è una fila per farsi selfie su una spiaggia da cartolina. Le isole del sud della Tailandia sono diventate un prodotto confezionato meglio di un pacchetto di patatine. Andiamoci con calma.

Quando andare? Da novembre ad aprile, la stagione secca, ma è anche il picco dei prezzi e della folla. Da maggio a ottobre piove, ma meno gente e costi più bassi. A maggio 2026 siamo in coda alla stagione secca, il clima è ancora decente, ma comincia a scaldarsi l’umidità. Evitate luglio e agosto se non volete fare il bagno nei temporali.

Come arrivarci? Volo per Phuket o Krabi, poi traghetto. Sembra facile, ma il trasferimento dall’aeroporto al molo è una trappola: taxi sovrapprezzati, minivan che aspettano ore. Meglio prenotare un trasferimento via hotel o un biglietto combinato online, ma controllate gli orari perché le corse serali sono rare. Una volta sulle isole, il mezzo principale è lo scooter a noleggio – attenti alla guida a sinistra e alle strade dissestate.

Budget? Diciamo medio-alto per gli standard tailandesi. Una camera doppia in un bungalow decente a Koh Phi Phi o Koh Samui costa intorno ai 60-80 euro a notte in alta stagione, ma per stare sulla spiaggia si sale a 150. Pasti in ristoranti turistici: 15-20 euro a persona. Se si cerca l’economico, si scende a 30-40 euro al giorno totali, ma si dorme in ostello e si mangia street food. Il vero costo è nei trasferimenti: traghetti e speedboat mordono.

Cosa non perdere? Le baie di Koh Phi Phi (Maya Bay, da vedere all’alba per evitare la marea umana) e le scogliere di Railay Beach vicino Krabi. Ma il mio consiglio scomodo: saltate Koh Phi Phi del tutto e andate a Koh Lanta, più autentica e meno affollata. Oppure Koh Yao Noi, tra Phuket e Krabi, dove il turismo di massa non ha ancora fatto strage.

Cosa evitare? Le gite organizzate in speedboat che promettono “5 isole in un giorno”. Sono corse contro il tempo, con soste di 20 minuti su spiagge piene di gente, e un pranzo schifoso incluso. E il costo non è basso. Inoltre, evitate i villaggi turistici all-inclusive sulla costa ovest di Phuket: sono un clone di Rimini con palme di plastica.

Aspetto negativo: la plastica. Le isole del sud hanno un problema serio di rifiuti. Sulla spiaggia di Long Beach a Koh Lanta ho visto cumuli di bottiglie portati dalla marea. Il paradiso è insostenibile.

Consiglio che non trovate sulle guide: portatevi una borraccia filtrante e un sacchetto per la spazzatura. Non perché siete ambientalisti, ma perché nei 7-11 vendono acqua in bottiglia a profusione e la plastica viaggia ovunque. Inoltre, scendete dal sentiero battuto: a Koh Lanta, noleggiate una moto e andate verso la baia di Kantiang, c’è una spiaggia quasi deserta a sud dell’isola. Servono almeno 10-12 giorni per vedere tre isole senza impazzire. Meno tempo significa più code e più stress.

9 Commenti

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pa
passo_lento95

Ci sono stato a maggio: l'umidità sale, ma la folla cala e si respira meglio.

el
ele73

Già, l'umidità si fa sentire, ma io ho notato che le serate diventano più piacevoli proprio perché non c'è ressa. Ci ho girato tranquillo anche a ora di pranzo.

Anche qui l'umidità si fa sentire, ma la calma compensa.

LU
luxso99

Hai ragione, anch'io ci sono stato a maggio e ho trovato la calma ideale per godermi la cena al ristorante stellato senza ressa. L'umidità non mi ha dato alcun fastidio grazie alla suite climatizzata del mio hotel.

NO
nomadico_82

L'umidità sale e con essa la muffa nei musei e le zanzare. Se per te respirare meglio significa meno turisti a scapito di afa e insetti, buon per te. Io preferisco l'inverno.

LU
luxtrip92

Hai ragione, ci sono stato anch'io a maggio e ho trovato meno ressa. Ho preferito evitare le spiagge più famose e ho scoperto calette più tranquille con un bel fondale.

LU
luxso99

Anch'io ho preferito baie esclusive con servizio impeccabile, lontano dal caos.

LU
luxtrip92

Condivido, a maggio si respira davvero meglio. Ho scelto un resort con molo privato e trasferimento via barca, evitando ogni traffico. Meglio puntare su baie con servizio esclusivo: il costo si giustifica con la tranquillità.

NO
nomadico_82

Molo privato e trasferimento via barca non sono un valore aggiunto, ma una lista di costi che paghi per evitare la folla, quando la soluzione sarebbe semplicemente scegliere baie meno note e senza resort, dove il mare è lo stesso e il prezzo è zero.