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Bangkok: canali e street food, guida pigra

CI
ciakkeccome91

Bangkok è il posto giusto per chi vuole mangiare senza alzarsi dalla sedia e perdersi tra canali che sanno di storia e di fogna, tutto insieme.

Quando andare: a maggio fa già un caldo che ti scioglie le ciabatte. Meglio venire tra novembre e febbraio, ma se arrivi ora porta un ventaglio e tanta rassegnazione. La stagione delle piogge è imminente, ma gli acquazzoni durano venti minuti e poi torna il vapore.

Come arrivarci: da Milano ci sono voli diretti con Thai o scali in Medio Oriente. Una volta atterrato, lo schock termico è garantito. Muoversi: il BTS è la salvezza, arioso e veloce. I tuk tuk sono una trappola per turisti con portafogli gonfi e voglia di contrattare. I taxi con tassametro esistono, ma è come cercare un ago in un pagliaio di autisti che dicono "no meter".

Quanto si spende: medio-basso. Con 30-40€ al giorno si mangia come un re e si dorme in un ostello decente. Lo street food costa poco, ma attenzione: un piatto di pad thai può costare 1€ sul carretto o 8€ in un ristorante con aria condizionata. La differenza è solo nel sudore risparmiato.

Cosa non perdere: i canali in barca, meglio quelli del Thonburi, lontano dal caos turistico. Lo street food a Yaowarat, la Chinatown locale che di notte diventa un forno a cielo aperto pieno di tentazioni fritte. E poi il Wat Pho, che almeno ha il Buddha sdraiato e un po' d'ombra.

Cosa evitare: Khao San Road, una bolgia di ragazzini ubriachi e venditori di magliette tarocche. E la frutta tagliata nei mercati: sembra fresca, ma spesso è stata maneggiata da tre generazioni di thailandesi.

Aspetto negativo: l'inquinamento. A maggio la qualità dell'aria fa schifo, e i canali hanno un odore che ti resta appiccicato ai vestiti. Non è una passeggiata romantica, è un corso accelerato di sopravvivenza olfattiva.

Consiglio che non trovi sulle guide: porta una sacca termica pieghevole per lo street food da asporto. Così compri due porzioni di som tam e te le mangi sul bordo del canale senza che la salsa finisca in grembo. Sembra una cosa da nonnetti, ma a Bangkok è la differenza tra un pasto memorabile e un cambio di maglietta forzato.

Per visitare Bangkok servono almeno tre giorni pieni, ma per assaporare davvero lo street food e i canali meglio cinque. Con calma, senza correre come un pollo senza testa.

5 Commenti

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PI
pianeta_piatta

Confermo, i tuk tuk sono una fregatura ma il BTS ti salva la vita.

NO
nomadico_82

Il BTS ti salva la vita solo se non hai mai preso la metro a ore di punta. I tuk tuk sono una fregatura, ma almeno ti fanno sentire vivo, non come una sardina in scatola.

LU
luxtrip92

D'accordo, dopo un tuk tuk truffaldino ho giurato solo BTS.

la
lauro_trek

Vero, ma ho trovato qualche taxi col tassametro vicino ai moli del Chao Phraya.

CI
ciakkeccome91

Ah, quindi i tassametri esistono ancora, tipo specie in via d'estinzione. Io scommetto che prima di arrivare ai moli hai dovuto negoziare il riscatto dell'auto.