Irlanda del Nord: le coste selvagge e i castelli dimenticati
L'Irlanda del Nord che ho visto io non è quella delle guide patinate: coste selvagge e castelli dimenticati sono il vero tesoro. Ho organizzato il viaggio per metà maggio 2026, approfittando della primavera che qui è meno piovosa del previsto (ma portatevi comunque l'impermeabile). Il periodo ideale va da aprile a giugno, quando la folla estiva non ha ancora invaso i sentieri e il verde è al massimo.
Per arrivare ho preso un volo per Belfast da Pisa, con scalo a Londra. Dall'aeroporto noleggiare un'auto è obbligatorio: i mezzi pubblici collegano le città ma per esplorare le coste serve la libertà di fermarsi dove capita. Il budget? Si può stare sull'economico se si dorme in B&B di campagna e si mangia nei pub (circa 60-80 euro al giorno a persona). Medio se si scelgono hotel come il Bushmills Inn (100-120). Caro se si prenotano tour guidati privati, ma secondo me non servono.
Per il giro completo delle coste e dei castelli servono almeno 6 giorni. Cinque se si corre, ma meglio sette per includere le Mourne Mountains a sud. Cosa non perdersi: la Causeway Coast da Portrush a Portstewart, il castello di Dunluce arroccato sul precipizio, e le Dark Hedges all'alba senza turisti. Poi c'è il castello di Carrickfergus, meno famoso ma autentico, e la penisola di Ards, dimenticata da tutti.
Attenzione: la delusione arriva a Giant's Causeway. Il sito è spettacolare, ma il parcheggio costa una fortuna e il visitor center sembra un centro commerciale. Meglio arrivare a piedi da Portballintrae o parcheggiare al pub vicino per pochi euro. Un altro aspetto negativo: le strade secondarie sono strette e piene di buche, e la segnaletica è scarsa. Non mettetevi in viaggio dopo il tramonto, perché i fari alogeni non bastano per schivare le pecore.
Un consiglio che non trovate sulle guide: portatevi un taccuino e una penna. Nei castelli meno famosi (Dundrum, Greencastle) non c'è audioguida né pannelli esplicativi, ma i custodi locali sono felici di raccontare storie che non leggerete mai. Ho passato un'ora a parlare con un vecchio signore a Dunluce, mi ha svelato una leggenda sui fantasmi dei MacDonnell che nessun libro menziona. Quello è il vero viaggio.