Recensione

Lubiana: il castello e il drago, una fiaba nel centro Europa

Lubiana mi ha conquistata, e di solito sono diffidente con le capitali dell’Est che sembrano uscite da un catalogo patinato. Qui invece la fiaba c’è, ma è sporca di vita vera, con un drago che veglia sul triplo ponte e un castello che sembra sospeso tra le nuvole. Giudizio netto: positivo, ma con qualche riserva che rende il viaggio ancora più interessante.

PRO:

  • La città è compatta e si gira a piedi in un batter d’occhio. Dal centro storico al castello ci vogliono dieci minuti di salita, e ogni angolo ha un’atmosfera da cartolina animata: fiume Ljubljanica, barche, mercatini primaverili pieni di lavanda e miele.

  • Il castello non è una rovina noiosa. Dentro c’è un museo interattivo che spiega la storia in modo creativo, e la torre regala una vista a 360 gradi sulle Alpi Giulie e le colline slovene. Il drago di pietra sulla scalinata è un vero colpo d’occhio.
  • CONTRO:

  • I prezzi sono più alti del previsto per una capitale dell’ex Jugoslavia. Una cena in centro con un piatto tipico e un bicchiere di vino costa intorno ai 25-30 euro, quasi come in Italia. Budget medio, non economico.

  • La sera la movida è rumorosa e concentrata lungo il fiume. Se si cerca silenzio, meglio allontanarsi verso il quartiere di Trnovo o le colline intorno al castello.
  • Per muoversi: dall’aeroporto di Lubiana (Brnik) arriva un bus navetta ogni ora, costa circa 4 euro e arriva alla stazione degli autobus in centro. In città si cammina o si prendono gli e-bike sharing (Bicikelj) con una tessera temporanea da 1 euro al giorno. Bastano due giorni pieni per visitare tutto: castello, città vecchia, il mercato coperto e una passeggiata al parco Tivoli. Un giorno in più se si vuole fare un’escursione al lago di Bled, a mezz’ora di treno.

    Una delusione? Il castello di notte è poco illuminato e quasi deserto; ci si aspetta un’atmosfera magica, invece sembra un cantiere. Il consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi una borraccia, perché l’acqua del rubinetto è ottima e in tutte le fontane pubbliche si può riempire gratis, ma nei bar la chiedono a pagamento come se fosse minerale.

    Consigliato per chi ama le città piccole con un’anima mitologica e non disdegna un po’ di folla primaverile. Sconsigliato se si cerca una meta super economica o se si odiano i ponti pieni di turisti innamorati.

    4 Commenti

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    Anch'io l'ho trovata incantevole, ma la pioggia primaverile ha spento un po' la magia.

    LU
    luxso99

    Sì, ma con un buon cappotto di cachemire la pioggia non dà fastidio.

    el
    ele73

    D'accordo, il drago sul ponte mi ha colpito più del castello, nonostante la pioggia.

    Ci sono stato e il gelato artigianale vale da solo il viaggio, peccato per le nuvole.