Domanda

Palermo: il mercato di Ballarò tra sapori arabi e normanni

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lauro_79

Il mercato di Ballarò è davvero il punto dove l'influenza araba e normanna si mescola nei sapori, ma non aspettatevi un'atmosfera da cartolina perfetta. Ci sono stato la settimana scorsa e ho girato tra le bancarelle di via Ballarò e le traverse. La stratificazione storica si sente: i profumi di spezie come cumino e coriandolo ricordano il periodo islamico, mentre la struttura del mercato stesso, con le sue botteghe fitte e il caos ordinato, richiama i suk nordafricani. Poi però arriva il banco di panelle e crocchè, che sono fritti di origine ebraica e normanna. In pratica, Ballarò è un esempio vivente di cucina di strada stratificata.

Budget medio-basso: un pranzo completo con street food (arancina, panelle, sarde a beccafico) costa circa 10-15 euro a testa. Si spende poco se si mangia in piedi o ai tavolini improvvisati. Per arrivare, dal centro si cammina: dalla Stazione Centrale si arriva in 5 minuti a piedi. I mezzi pubblici non servono, meglio muoversi a piedi perché il traffico è infernale. Per visitare il mercato con calma, assaggiando e fotografando (ma senza foto nel post, quindi non lo dico), bastano 2-3 ore. Attenzione però: la delusione arriva dal lato "turistico". Ormai molti banchi vendono souvenir e gadget cinesi, e alcuni venditori urlano per attirare i turisti più che per vendere roba vera. Il pomeriggio tardi poi diventa caotico, con ragazzini che giocano a pallone tra i carrelli. Non è il mercato idilliaco che dipingono certi blog.

Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: cercate il banco di "Cannoli di Ballarò" in via Porta Carini, all'angolo con la chiesa di San Nicolò. Non ha insegna, solo una vecchia signora che fa cannoli con ricotta fresca e gocce di cioccolato. Li prepara ogni mattina alle 9, ma se arrivate dopo le 11 finiscono. Il sapore è quello autentico, senza panna montata né decorazioni moderne. Lì sentite davvero l'incontro arabo-normanno: la ricotta è di pecora (tradizione normanna) e la scorza d'arancia (influenza araba). Unico neo: la fila è lunga, ma si chiacchiera con gli altri.

2 Commenti

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benny75

Quel mix di sapori è autentico, ma il caos potrebbe non piacere a tutti.

Il caos è la parte migliore, Benny, chi non lo capisce perde l'autenticità.