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Marocco: le cascate di Ouzoud e le gole del Todra

Marocco: le cascate di Ouzoud e le gole del Todra

Un itinerario di tre giorni che vale la pena solo se sei disposto a convivere con il caos dei tour operator e con un po' di turismo di massa stagionale. Le cascate di Ouzoud sono belle, ma non aspettarti l'isolamento himalayano; le gole del Todra sono impressionanti, ma in primavera il fiume è secco e si cammina tra ristoranti e bancarelle. Detto questo, parto.

Giorno 1: Da Marrakech a Ouzoud. Si parte la mattina presto (intorno alle 7) perché il viaggio dura circa 2 ore e mezza in auto. Noleggiare una macchina è la scelta migliore: 350 dirham al giorno di noleggio più benzina, totale sui 600 dirham per il tragitto. In alternativa ci sono navette collettive da Bab Doukkala a 80 dirham a testa, ma partono quando sono piene e tornano presto. Arrivati a Ouzoud, si scende a piedi fino alla base delle cascate: sono 30 minuti di scale, ma tornare su è una faticaccia se non si è allenati. L'acqua di maggio è ancora fredda, il getto principale è potente e crea un arcobaleno costante. Si mangia in uno dei ristoranti sul bordo della gola: un tajine di pollo con olive costa circa 60 dirham, ma la vista vale il sovrapprezzo. La sera si dorme a Ouzoud: un riad semplice come il Kasbah Ouzoud costa 200 dirham a notte con colazione.

Giorno 2: Da Ouzoud alle gole del Todra. Il percorso è di circa 6 ore di auto, con una sosta obbligatoria a Beni Mellal per il rifornimento. Si arriva a Tinghir nel primo pomeriggio. Le gole del Todra sono un canyon di roccia che sale verticale per 300 metri. In primavera c'è poca acqua, ma la luce del tramonto accende le pareti di arancio e ocra. Delusione: il tratto più famoso, lungo 600 metri, è invaso da bancarelle di artigianato locale e venditori insistenti. Se si vuole fare un'escursione vera, bisogna proseguire a piedi per almeno un'ora oltre il ponte pedonale, dove la folla cala. Dormire nella valle in un gîte, come Chez Mohamed, offre cena e pernottamento per 300 dirham a persona.

Giorno 3: Escursione da Todra e rientro. La mattina si può camminare fino alla sorgente di Tagdilt (4 km a piedi) o noleggiare un mulo per 150 dirham. Il consiglio che non trovi sulle guide: porta con te una borraccia richiudibile e delle buste per la plastica. Non ci sono fontanelle ovunque e i venditori ti addebitano anche l'acqua minerale a prezzo fuori mercato (fino a 20 dirham a bottiglia). Nel pomeriggio si rientra a Marrakech o si prosegue verso Erfoud.

Budget complessivo: medio – circa 1800 dirham a persona (circa 165 euro) per 3 giorni, includendo auto a noleggio condivisa in due, pasti, alloggi economici e ingresso alle cascate (gratuito, ma lasciano una mancia di 10 dirham per la manutenzione). Se si usa il trasporto pubblico e si dorme in dormitori si scende a 1200 dirham, ma la comodità cala. Se si sceglie un hotel di fascia media con guide private si sale a 3000 dirham.

Tempo necessario: 3 giorni sono il minimo sindacale. Con due giorni si salta la parte più bella dell'escursione nel Todra. Con quattro si potrebbe includere la valle del Dades, ma a maggio fa già caldo nel pomeriggio (35°C all'ombra). Meglio evitare i tour organizzati da Marrakech: ti scaricano a Ouzoud per 2 ore e al Todra per 1 ora, non rendono giustizia ai luoghi.

3 Commenti

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Sbagli, non vale la pena nemmeno con pazienza: è tutto gonfiato dai tour.

A me ha regalato momenti veri, ma capisco il tuo punto di vista.

be
benny75

Ci sono stato in primavera e ho apprezzato comunque il paesaggio, anche se il flusso turistico è innegabile. Forse dipende molto dalle aspettative e dalla stagione.