Indonesia: Labuan Bajo, porta di un mondo sommerso
Indonesia: Labuan Bajo, porta di un mondo sommerso. No, non è vero, non è una porta, è una base logistica piena di agenzie che vendono lo stesso identico tour a prezzo gonfiato. Ma se si vuole vedere il mare più ricco di creature che abbia mai incontrato, passare da qui è obbligato.
Giorno 1 arrivo da Jakarta o Bali con volo diretto, ho prenotato un paio di mesi fa e ho pagato sui 80 euro solo il volo interno. L’aeroporto di Labuan Bajo è minuscolo, si esce subito su una strada polverosa. Prendo un taxi verso il centro, 5 euro per 10 minuti, nessun trasporto pubblico decente. Alloggio medio a 40 euro a notte, zona collinare con vista ma niente di speciale. Nel pomeriggio giro il mercato del pesce, puzza di nafta e di fumo, i venditori ti urlano addosso, ma il pesce è freschissimo. Non mi illudo, il giorno dopo comincia il tour a Komodo.
Giorno 2 tour con barca condivisa, pagato 85 euro per un giorno intero, include snorkeling a Kanawa Island e un’ora sulle colline di Padar. La fatica vera è svegliarsi alle 5.30 per salire a Padar prima che arrivi la bolgia. Il sentiero è sabbioso e scivoloso, in cima il panorama è da cartolina, ma ci sono già 30 persone a farsi selfie. Poi si va a fare snorkeling in un punto segnato con boe, coralli morti in gran parte, qualche pesce pagliaccio, niente di straordinario. La barca lancia in acqua tutti insieme, rumore e urla. Dopo pranzo, insalata di riso e tofu, si va verso i manta point. Qui sì, ho visto tre mante enormi nuotare sotto la barca, l’acqua era torbida ma l’emozione è stata vera. Peccato che il nostro gruppo fosse di 20 persone, un casino.
Giorno 3 dedicato all’isola di Komodo per vedere i draghi. Il parco nazionale chiede un biglietto di 30 euro, e bisogna essere accompagnati da una guida. I monitori sono in zone recintate, si muovono lenti, ma l’odore di carne marcia è forte. La guida racconta storie standard, non si esce dagli schemi. Nel tragitto in barca, il capitano ci ha portati a un altro spot snorkeling, la corrente era fortissima, mi ha spinto contro una roccia. Un amico ha dovuto trattenermi. Il tour operator vendeva tutto come rilassante, ma è uno sport di contatto.
Giorno 4 sveglia più tardi, giro a piedi per Labuan Bajo. Le strade sono strette, motorini ovunque, pochi marciapiedi. Visito il piccolo museo locale, interessante ma in pessimo stato. Nel pomeriggio prendo un volo di ritorno per Jakarta.
Budget complessivo economico: si può stare sotto i 400 euro per 4 giorni, voli inclusi, se si sceglie guesthouse di base e tour condivisi da 40 euro al giorno. Medio: sui 600 euro, con camera privata e tour semi-privato. Caro: oltre 800, con hotel di fascia alta e barca privata. Io ho speso circa 500, senza eccessi.
Come arrivare e muoversi: l’unico modo è volo da Bali o Lombok con Garuda o Lion Air, poi a Labuan Bajo si cammina o si prende un taxi. I tour in barca si prenotano tutto in una volta dal molo, meglio non fidarsi di agenzie online che costano il doppio. I trasferimenti via terra sono inutili, l’isola di Flores è grande ma non ci sono mezzi affidabili.
Quanto tempo serve per visitare: per un giro decente con Komodo e snorkeling, 4 giorni sono il minimo. Se si vuole visitare anche le altre isole come Rinca o Kalong, servono 5-6 giorni.
Aspetto negativo o delusione: la folla è il problema principale. Ogni punto di interesse sembra un mercato, non c’è controllo dei flussi. L’amministrazione del parco non mette limiti. Se si spera di stare da soli con i draghi o le mante, si resta delusi. Inoltre il cibo nei tour è sempre lo stesso: riso bianco, pollo fritto secco e ananas. Niente di autentico.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi una maschera da snorkeling di buona qualità. Quelle fornite dalle agenzie sono vecchie, graffiate e perdono acqua. Un negozio a Labuan Bajo vende maschere a 15 euro, ma a Bali si trovano migliori. E non prenotare il tour intero con un solo operatore, meglio dividere un giorno per il trekking a Komodo e un giorno per lo snorkeling in zona diversa, per schivare gli stessi gruppi.