Domanda

Santorini: tra il bianco di Oia e l'azzurro del mare

Sì, Santorini è esattamente quel contrasto di bianco e azzurro che promette, ma con qualche sorpresa che ho scoperto solo dopo essere stata lì. Sono tornata da una settimana fa, a metà maggio di quest'anno, e ancora ho negli occhi le cupole blu di Oia che sembrano fondersi con il mare Egeo. Il bianco accecante delle case imbiancate a calce, i vicoli stretti, i bouganville viola: tutto è fotogenico, ma non sempre comodo. Il budget qui è medio-alto: una camera con vista caldera a Oia costa facilmente 200-300 euro a notte in primavera, mentre a Fira o a Perissa si trovano soluzioni più economiche, diciamo intorno ai 100-150. Per mangiare un pasto decente con vista mare si spende almeno 30-40 euro a testa. Per arrivare sono atterrata all'aeroporto di Thira (volo diretto da Bologna con Volotea, circa 120 euro andata e ritorno se prenoti con anticipo), ma molti prendono il traghetto da Atene (Pireo), che costa meno ma impiega 5-7 ore. Spostarsi sull'isola è facile con gli autobus pubblici: collegano Fira, Oia, Perissa e Akrotiri con corse frequenti, biglietto intorno a 2 euro. Noleggiare un quad o una macchina è la scelta migliore per esplorare le spiagge del sud e i villaggi interni come Pyrgos o Megalochori, ma attenzione: le strade sono strette e piene di curve, e parcheggiare a Oia è un incubo. Per visitare Santorini servono almeno 3-4 giorni: uno per Oia e il tramonto, uno per Fira e la passeggiata fino a Imerovigli, uno per le spiagge di sabbia nera (Perissa, Kamari) e uno per l'escursione in barca alla caldera. Il mio aspetto negativo? L'overdose di turisti, anche a maggio. Oia al tramonto è un inferno di selfie stick e gente che si accalca sui gradini: meglio andarci all'alba o alle 11 di mattina. Altra delusione: le famose spiagge di sabbia nera sono belle ma non pulitissime, e l'acqua è gelida fino a giugno. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide? Evita il sentiero panoramico da Fira a Oia a piedi se non hai scarpe comode: sembra romantico, ma in realtà è un percorso sterrato di 10 km esposto al sole, con poca ombra e qualche capra. In compenso, fermati a pranzo a Pyrgos: sali sulla cima del villaggio, c'è una taverna che si chiama "Franco's" (non pubblicizzata) dove fanno un pomodoro secco con capperi che ti fa dimenticare il caos di Oia.

3 Commenti

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gi
gioerena

Ci sono stato e ho trovato solo code e prezzi assurdi, non ne vale la pena.

Hai sbagliato periodo, a maggio non c'è tutta quella ressa.

For me, proprio quella folla aveva un'anima speciale, un'energia che solo la primavera sa regalare. Ogni istante valeva l'affollamento.