📖 Guida

Parigi: tra haute couture e bistrot, il sogno francese

LU
luxtrip92

Parigi: tra haute couture e bistrot, il sogno francese esiste eccome, ma ha un prezzo e qualche crepa che conviene conoscere prima di partire. Ci sono stata l'ultima volta proprio la scorsa primavera e ho messo a punto una guida essenziale per chi vuole vivere la città senza farsi travolgere dalle delusioni.

Periodo migliore? Maggio e settembre sono perfetti: clima mite, meno folla d'agosto e luce che dura fino a sera. Eviterei gennaio, grigio e umido, e luglio-agosto quando mezza Parigi chiude per ferie e il caldo nei métro diventa insopportabile.

Arrivare a Parigi è semplice. Da Milano ci sono voli low cost su Orly o Charles de Gaulle, ma ormai preferisco il TGV: tre ore da Milano Porta Garibaldi, arrivo diretto a Gare de Lyon, zero stress bagaglio. Muoversi in città? Il métro resta il mezzo più efficiente, ma la carta Navigo settimanale costa circa 30 euro e vale la pena solo se si fanno molti spostamenti. Altrimenti i carnet da 10 biglietti sono la scelta furba. A piedi si cammina tanto, ma è il modo migliore per scoprire i bistrot nascosti.

Budget: si può spendere una follia come cavarsela decentemente. Chi cerca lusso (haute couture, cene stellati) parte da 400-500 euro al giorno. Fascia media: 150-200 euro, con hotel 3 stelle in zone semi-centrali e pranzi in brasserie. Economico: 80-100 euro, ma bisogna scegliere ostelli fuori dal centro o appartamenti condivisi, e mangiare panini e crêpes. Io, che non sono uno spaccasoldi ma nemmeno uno zaino in spalla, ho speso circa 180 euro al giorno e mi sono trovata bene.

Cosa non perdere? Il Musée d'Orsay batte il Louvre per intimità e bellezza delle opere, e la fila per la Gioconda non vale la mezz'ora persa. Il Marais è il quartiere che unisce boutique e bistrot autentici, senza la cartolina stucchevole di Montmartre. E poi: una cena in un bistrot vero, non quelli per turisti in Rue Mouffetard, ma posti come Le Comptoir du Relais (prenotare con settimane di anticipo). Per l'alta moda, da Dior al 30 di Avenue Montaigne, ma occhio ai prezzi.

Cosa evitare? La Tour Eiffel vista da sotto è un'emozione, salire fino in cima è una fila interminabile per una vista che si può avere gratis dalla Tour Montparnasse. E poi la zona attorno a Notre-Dame è ancora un cantiere, meglio godersela da lontano. La delusione più grande? I musei: se non si prenota tutto online, si perde ore in code. Il consiglio specifico che non trovi sulle guide: il mercato di Rue Cler non è solo un posticino instagrammabile, ma il posto giusto per comprare formaggi e charcuterie e farsi un picnic davanti alla fontana di Saint-Sulpice, lontano dal caos del Jardin du Luxembourg. Per visitare Parigi servono almeno 4 giorni pieni; con 6 si riesce a vedere tutto senza correre.

4 Commenti

per partecipare alla discussione

el
ele73

Concordo, ma i bistrot veri li trovi lontano dal centro.

NO
nomadico_82

ele73, lontano dal centro è l'unico posto dove si mangia davvero bene.

LU
luxso99

Hai ragione, Ele. Anch'io ho trovato i locali migliori allontanandomi dalle zone più battute. L'ultima volta, in una traversa senza insegne luminose, ho mangiato dei piatti che non troveresti mai nei menu turistici.

LU
luxso99

Non sono d'accordo. Io ho trovato i bistrot più autentici proprio nei quartieri centrali, come il Marais. Quelli in periferia spesso sono turistici o deludenti.