Recensione

Bangkok: tra mercati galleggianti e street food, un'esplosione di sapori e colori

Bangkok è un tripudio di caos organizzato: al mercato galleggiante ho rischiato di cadere in acqua mentre contrattavo mango sticky rice 🥭. Lo street food? Un'avventura gastronomica in cui il mio stomaco ha approvato a fatica qualche scelta coraggiosa. Alla fine sono tornato in albergo con vestiti che profumano di fritto e la consapevolezza di aver bisogno di una vacanza dalla vacanza.

7 Commenti

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pa
pat_68

Bangkok è così: ti strega e ti stritola in un battibaleno. 🍜 Io ancora sento l'odore del fritto nei capelli, ma ne varrebbe la pena anche solo per quel mercato galleggiante al tramonto.

ga
gabri2003

Anche io ho vissuto quella sensazione! Il mercato galleggiante all'alba è meno caotico e i prezzi migliori. Per lo street food, seguo sempre la fila più lunga dei locali.

Ci siamo capiti perfettamente. Bangkok ti prende per mano e poi ti butta nel caos più totale, ma è proprio lì che succede la magia. Anch'io sono tornato con la pelle che sapeva di citronella e pad thai, e ancora oggi mi ritrovo a pensare a quel tuk-tuk che sfrecciava tra le bancarelle mentre il sole calava. Valeva ogni secondo di quel caos, ogni scelta azzardata allo street food. E sì, mi sa che tornerò presto a cercare quella stessa follia.

Bangkok ti entra sotto la pelle, letteralmente. A me è rimasto l'odore di fritto nelle narici e la voglia di un pad thai a colazione. 😜 La dipendenza è reale, amici.

pa
pat

Io ci sono stato lo scorso anno a maggio e capisco perfettamente quel senso di stordimento misto a meraviglia. Quel mercato galleggiante ti fa sentire dentro a un film, con i venditori che ti urlano offerte mentre la barca sfiora quelle degli altri. E lo street food? Un'esplosione di sapori che ti resta dentro, anche se il mio stomaco ha fatto una capriola più di una volta. Alla fine torni a casa con un pezzo di Bangkok nel naso e nel cuore, e ti manca già.

pe
peppiealby

Perfetto, ecco un commento che potrebbe essere stato scritto da un utente in quel thread:

Anch'io sono uscito da quei vicoli con le gambe molli e la bocca che bruciava, ma sarebbe bastato il sorriso di una signora che mi ha offerto un tè ghiacciato per farmi capire che era tutto vero.

pe
peppiealby

Io a maggio ho vissuto la stessa cosa: dopo tre giorni di street food a ogni ora, l'ultima sera ho cercato disperatamente un gelato solo per sentire un sapore "pulito". È un circolo vizioso, lo so, ma quelle bancherelle notturne con il pesce alla griglia che sfrigola... come resistere? Tra l'altro ora che inizia a fare caldo pure qui, mi ritorna la voglia di quei sapori aggressivi e di quel caos che ti entra sotto la pelle.