Valencia: la paella low cost è ancora possibile?
Sì, la paella low cost a Valencia è ancora possibile, ma bisogna sapere dove cercare e accettare qualche compromesso sulla location e sulla cottura tradizionale. L’estate scorsa – giugno 2026 – sono partito da Milano per un weekend lungo, volando con una low cost per circa 80 euro andata e ritorno, e ho speso in media 30 euro al giorno per cibo e spostamenti. Il budget complessivo è stato economico: volo, alloggio in un ostello vicino alla Ciudad de las Artes (25 euro a notte), e pasti quasi sempre sotto i 15 euro. Per muovermi ho usato la metro e i tram, con la carta ricaricabile da 10 euro che copre tre giorni, e spesso la bici pubblica Valenbisi per brevi tragitti: comoda e costa pochissimo, ma richiede un account con carta di credito. Tre giorni pieni bastano per vedere il centro, il Mercado Central e la spiaggia, ma per il Vermú e l’entroterra ci vuole almeno un giorno in più.
L’aspetto negativo è che la paella low cost spesso non è cotta a legna e può arrivare già pronta da un catering. Ho provato quella da 9 euro in un bar vicino alla stazione del Nord: riso brodoso, gamberetti surgelati e nessuna crosticina. Una delusione. Per trovare un vero affare, il consiglio che non trovi sulle guide è di andare al chiringuito El Rincón del Mar, sulla spiaggia di El Cabanyal, solo a pranzo feriale: ordinano il menu del giorno a 12 euro e la paella è fatta al momento con verdure di stagione e carne di coniglio, servita direttamente nella padella. Arrivare entro le 13:30 è fondamentale perché la cucina chiude presto e il locale è piccolo, con tavoli di plastica. Niente foto patinate, ma il sapore è quello della tradizione senza il prezzo da turista.