Domanda

Vietnam: la baia di Halong è ancora un sogno?

be
benny75

Sì, la baia di Halong è ancora un sogno, ma è un sogno che va gestito con realismo e un po' di pazienza. Ci sono stato a maggio e l'emozione di navigare tra quei faraglioni di calcare che emergono dalla foschia resta qualcosa di unico. Il problema è che la baia è diventata una macchina da turismo, con centinaia di barche che solcano le stesse rotte. Il budget per un’esperienza decente è medio-alto: evitando le crociere low cost da 80 euro a notte (che spesso offrono cibo mediocre e cabine claustrofobiche), una buona opzione costa tra i 150 e i 250 euro a persona per due giorni e una notte, cene incluse. Salendo di fascia, sui 350-400 euro si trovano giunche di legno tradizionali con pochi passeggeri e itinerari che includono parti meno battute della baia, come il settore di Bai Tu Long.

Per arrivare da Hanoi ci sono due modi: il bus navetta condiviso (circa 3 ore e mezza) costa sui 10 euro, ma si viaggia scomodi e con fermate interminabili. Meglio prenotare un transfer privato via auto o minivan, circa 60-70 euro in totale per due persone, che porta direttamente al molo di Tuan Chau o di Hon Gai. Una volta lì, il grosso del movimento lo fa la barca della crociera. Le kayak e le barche a remi per esplorare le grotte sono sempre incluse. Per visitare la baia con calma servono almeno due notti, non una. Con una sola notte si vede lo stretto indispensabile, ma si perde la magia dell’alba tra le isole, quando le folle di turisti diurni non sono ancora arrivate.

L’aspetto negativo è il costo ambientale della popolarità: alcune zone, come l’isola di Titov o la grotta di Sung Sot, sono talmente affollate che sembra di stare in un centro commerciale all’aperto. La plastica galleggia in alcuni punti meno pattugliati. La delusione più forte è stata vedere barche turistiche che si accostano per far fotografare i pescatori locali in posa, una messinscena davvero triste.

Il consiglio che non troverete sulle guide è di non imbarcarsi mai per una crociera di un giorno solo. È uno spreco di tempo e denaro: si passano ore in nave per arrivare fino alla baia centrale e si torna indietro senza mai godersi il silenzio serale. Inoltre, se possibile, scegliete una partenza dal porto di Hon Gai e non da Tuan Chau: meno caotico, più veloce e con parcheggi migliori per chi arriva in autonomia. Un dettaglio che fa la differenza è portarsi un binocolo compatto: dall’acqua si scorgono aquile di mare e macachi, ma a occhio nudo sono solo puntini sulle scogliere.

5 Commenti

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la
lauro_79

Ho letto il post e condivido la nota sul cibo: su quelle barche low cost spesso si mangia male, ed è un peccato perché la cucina locale meriterebbe ben altro. Per me il budget extra per una giunca tradizionale vale anche solo per avere piatti curati e ingredienti freschi.

Ma anche quelle costose sono ormai piene di turisti, la magia è sparita.

be
benny75

Capisco il tuo scetticismo, pianeta_piatta, ma a Firenze esistono ancora angoli poco battuti se si evita la calca di Ponte Vecchio e si esplorano quartieri come l'Oltrarno oltre le solite vie dello shopping.

Io ho speso un po' di più e la folla non mi ha rovinato l'esperienza.

la
lauro_trek

Ho fatto un giro in kayak da Cat Ba, pochi turisti e atmosfera autentica.