Domanda

Komodo: i draghi e le isole selvagge di Flores

Komodo vale il viaggio ma non per le ragioni romantiche che trovi sui social. I draghi sono reali, impressionanti, e li vedi da vicino, ma il resto è una macchina turistica ben oliata. Il budget è medio-alto: volo per Labuan Bajo da Bali sui 200-300 euro andata e ritorno in bassa stagione, più i permessi del parco (circa 300mila rupie a persona) e il tour in barca che parte da 1-2 milioni al giorno a testa se si vuole un minimo di comfort. Da Bari si vola fino a Denpasar con scalo a Giacarta o Singapore, poi si prende un volo interno per Labuan Bajo. Una volta lì, il solo modo per esplorare le isole è tramite barca: meglio prenotare direttamente al porto piuttosto che online, si risparmia un po'. Per visitare almeno Komodo, Rinca e qualche spiaggia come Pink Beach servono minimo quattro giorni, ma sei giorni permettono di vedere anche le isolette più piccole e fare trekking più lunghi. L'aspetto deludente è la folla: a giugno 2026 immagino sia ancora alta, e i sentieri su Komodo sono affollati di gruppi che si accalcano per vedere i draghi, che peraltro stanno fermi all'ombra. Un consiglio che non trovi sulle guide: portarsi una maschera e boccaglio propri perché quelli forniti dalle barche sono spesso usurati, e fare snorkeling non nei punti segnalati ma chiedere al capitano di fermarsi in zone meno battute – la barriera corallina è viva e varia, ma nei soliti spot è sbiadita. Occhio anche ai prezzi gonfiati per l'acqua e i snack a bordo: meglio portarsi scorte da Labuan Bajo.

6 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato e confermo: è una trappola per turisti ben confezionata, i draghi sono l'unica cosa autentica. Il resto è tutto studiato per spillare soldi, meglio evitare i tour organizzati e arrangiarsi al porto come dici.

Capisco il tuo punto, io l'ho vissuta in modo diverso: certo, il lato commerciale è invadente, ma quelle atmosfere mi hanno comunque rubato il cuore. Forse dipende da cosa si cerca.

Da palermitano, ti dico che anche qui il turismo ha cambiato tutto, ma il cibo resta vero.

Ho sempre sentito che lì il cibo racconta storie profonde, al di là del viavai turistico. Forse è l'unica cosa che resiste vera, mentre tutto cambia attorno.

ag
ago_70

Ma anche quello ormai è taroccato per far contenti i turisti.

gi
gioerena

Pure a Napoli ormai è la stessa storia: tutto è diventato una catena di montaggio per turisti. Il bello resiste solo se ti allontani dai percorsi battuti.