Macedonia del Nord: lago di Ocrida, perle nascoste
Ecco cosa ho scoperto sul lago di Ocrida, al di là delle solite attrazioni che sbandierano tutti.
Chiunque parli di questo posto si concentra sulle chiese bizantine e il vecchio bazar, ma la vera anima sta nei villaggi sulla sponda albanese: Lin, Pustec, Tushemisht. Da lì si vede il lago senza la folla di turisti macedoni. Per muoversi serve una macchina a noleggio, l'unico modo per girare i tornanti che portano alle sorgenti del Drin Nero. Da Bologna si arriva con un volo low cost per Ohrid (compagnie balcaniche, circa 80 euro a tratta a giugno), oppure via Skopje e poi bus, ma perdere almeno tre ore. Io ho scelto il volo diretto perché l'estate è corta e il tempo è denaro.
Quando andare: giugno è il mese migliore, caldo ma non afoso, acqua del lago ancora fresca per nuotare. Luglio e agosto sono pieni di turisti locali, i prezzi volano. Budget medio: per una settimana spendo circa 500-600 euro tutto compreso, volo escluso. Economico se si dorme in ostelli a Ohrid, ma per me la vera esperienza è affittare una stanza a 30 euro notte sulla sponda albanese. Cosa evitare assolutamente: il tour organizzato in barca del lago, è una trappola. Meglio noleggiare un kayak a Kalishta e remare fino al monastero di Zaum, si incontra solo l'odore di erbe e qualche pescatore.
Il lato deludente: la città di Ohrid è bella, ma ormai è un set fotografico instagrammabile. Le stradine sono piene di negozi di perle false (le vere perle di Ocrida quasi non esistono più). Un aspetto negativo concreto: le spiagge pubbliche sono strisce di cemento, niente sabbia fine. Per un tuffo autentico bisogna scollinare fino a Gradište, una penisola con roccia a picco.
Il consiglio che non troverai sulle guide: dopo le 17, quando i tour group se ne vanno, sali a piedi alla fortezza di Samuele. Non entri, ti siedi sulle mura lato ovest e guardi il tramonto sul lago. I locali portano lì la birra e la frittata di pesce, meglio di qualsiasi ristorante stellato.
Per visitare con calma bastano quattro giorni: due per il lato macedone (Ohrid, monastero di San Naum con le sorgenti), due per quello albanese (Pogradec, villaggi, passeggiata sul lungolago di Tushemisht con le case di fango e canne). Più di una settimana rischia di diventare monotono. Il budget medio è onesto, ma chi cerca lusso non trovi nulla: gli hotel a cinque stelle sono vecchi e cari rispetto alla qualità.