Marocco: la costa atlantica tra Essaouira e Sidi Ifni
Ma davvero vale la pena percorrere la costa atlantica tra Essaouira e Sidi Ifni? Perché la vedo sempre pompata come un itinerario da sogno, ma chi ci è stato sa che la realtà è fatta di strade dissestate, vento costante e località che vivono più di fumo che di sostanza. Budget medio: con 50-60 euro al giorno si campagna, tra guesthouse economiche e pasti a base di pesce grigliato, ma se punti agli eco-resort di lusso a Sidi Kaouki il conto sale velocemente. Per arrivare, da Essaouira meglio un taxi condiviso o un autobus CTM fino a Tamanar, poi cambiare per Sidi Ifni; il tratto in auto a noleggio è sconsigliato se non hai un 4x4, perché la pista costiera è piena di sabbia e buche. Tempo necessario: almeno 5 giorni per godersi le tappe senza correre: una notte a Essaouira, due per la zona di Taghazout e Tamraght (anche se sono ormai brutte copie di surf camp), un giorno per l’entroterra di Tafedna e due a Sidi Ifni, più un extra per eventuali panne. La delusione più grande? La spiaggia di Legzira, con gli archi crollati un paio d’estati fa, non è più quella delle guide patinate. Le strutture nella zona sono spesso improvvisate, con acqua calda a singhiozzo e cani randagi che girano intorno ai ristoranti. Un consiglio che non trovi sui blog patinati: porta una giacca a vento anche a giugno perché il vento atlantico taglia la faccia, ma soprattutto evita di fermarti ai chioschi lungo la strada tra Tamanar e Imessouane – vendono tè con ghiaccio di dubbia provenienza e ti svuotano il portafoglio per un panino raffermo.