Ayutthaya e Sukhothai, tesori a pochi baht
Ayutthaya e Sukhothai sono due posti che valgono ogni baht speso, anzi, sono un affare. Si spende poco, tipo economico, se si viaggia come me. A giugno il caldo è bestiale, ma le piogge non sono continue. Meglio andare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, almeno si evita il peggio. Per arrivare, da Bangkok si prende il treno per Ayutthaya, costa una manciata di baht e ci mette un paio d'ore. Poi da Ayutthaya a Sukhothai ho preso un bus notturno, risparmi una notte di ostello e arrivi fresco fresco. Per muoversi lì, il noleggio bici è la scelta migliore, a Sukhothai il parco storico è enorme e a piedi non si va da nessuna parte.
Per visitare entrambi, calcola almeno tre giorni: uno e mezzo per Ayutthaya, un giorno e mezzo per Sukhothai. Cosa non perdere: ad Ayutthaya fatti un giro a Wat Mahathat, la testa del Buddha tra le radici è famosa ma impressiona davvero. A Sukhothai, Wat Si Chum con quel Buddha enorme che ti guarda da dentro. Cosa evitare: i ristoranti con menù in inglese vicino ai templi, costano il doppio e il cibo è scadente. Meglio mangiare nei mercatini locali.
Un aspetto negativo: il caldo è soffocante, e a Sukhothai non c'è un albero che ti salvi. In più, alcuni templi sono ridotti a cumuli di mattoni, se cerchi rovine perfette resti deluso. Un consiglio che non trovi sulle guide: porta una torcia frontale, perché certi templi di Sukhothai hanno angoli bui e senza luce non vedi i dettagli, tipo le scritte sulle pietre. E bagnati la testa con una bandana, ti salva la vita.