Vale la pena visitare Shirakawa-go e la valle di Kiso?
Sì, vale decisamente la pena visitare Shirakawa-go e la valle di Kiso, ma solo se si ha un approccio realistico sulle aspettative e sui mezzi a disposizione. Ci sono stata pochi giorni fa, a inizio giugno, e l’esperienza è stata un mix di meraviglia autentica e piccole delusioni logistiche che vanno messe in conto.
Il budget è medio-alto. Non si spende una follia, ma dormire in una delle tradizionali fattorie a Shirakawa-go ha un costo non trascurabile, intorno ai 150-200 euro a notte per persona con mezza pensione. Se si opta per un ryokan nella valle di Kiso, i prezzi salgono ancora. Per risparmiare si può fare una gita in giornata da Takayama o Nagoya, ma si perde la magia del tramonto e dell’alba senza turisti.
Per arrivare, il modo più comodo è il bus da Takayama a Shirakawa-go (circa un’ora, prenotazione obbligatoria in alta stagione). Per la valle di Kiso, invece, meglio il treno lungo la linea JR Chuo fino a Kiso-Fukushima o Narai, poi a piedi o in taxi per i singoli villaggi. Muoversi tra i vari borghi della valle è fattibile solo con mezzi propri o con gli autobus locali, che passano ogni ora scarsa. Noleggiare un’auto a Nagoya o Takayama è un’ottima idea, ma attenzione alle strade strette e ai parcheggi limitati.
Per visitare entrambi i luoghi con calma servono almeno tre giorni pieni: uno per Shirakawa-go, due per la valle di Kiso (per fermarsi a Tsumago, Magome e Narai). Se si è di fretta, si può accorpare tutto in due giorni, ma si rischia di correre più che godersi l’atmosfera.
L’aspetto negativo? La folla. A Shirakawa-go, nonostante giugno non sia alta stagione, il belvedere era pieno di gruppi organizzati già alle 9 del mattino. E nella valle di Kiso, il tratto più famoso tra Tsumago e Magome è bello ma molto turistico, con negozietti di souvenir a ogni angolo. La vera delusione è stata Narai: quasi deserta, ma alcune case storiche sono chiuse o trasformate in botteghe pacchiane.
Un consiglio che non trovate sulle guide: saltate il sentiero principale tra Tsumago e Magome e prendete invece il percorso alternativo che sale sul monte Misen. Parte da Tsumago, si allunga di circa un’ora, ma regala panorami sulla valle e zero persone. Portatevi acqua e scarpe da trekking, perché è ripido e non segnalato benissimo. In generale, l’ideale è arrivare a Shirakawa-go dopo le 15, quando gli autobus dei tour sono già partiti, e fermarsi a cena e pernottamento. La luce del tramonto sui tetti di paglia vale tutto il viaggio.