Borgogna: vini d'autore e paesaggi d'eccezione
La Borgogna è esattamente questo: vini d'autore e paesaggi d'eccezione, ma a un prezzo che non lascia spazio a compromessi. Sto pianificando un itinerario per l'estate e posso dire che chi cerca qualità deve mettere in conto un budget decisamente alto. Tra voli da Milano, noleggio auto (indispensabile), alloggi in relais o hotel con carattere, cene con abbinamenti e degustazioni in cantina, si arriva facilmente a cifre che molti definirebbero folli. Ma per me è la normalità.
Arrivare è semplice: volo per Lione, poi un'ora e mezza di auto fino a Beaune. In alternativa si può atterrare a Parigi e prendere il TGV, ma per muoversi tra le vigne l'auto resta l'unica opzione sensata. I mezzi pubblici sono rari e non coprono le piccole frazioni dove si trovano le migliori proprietà. Per visitare con un minimo di calma servono almeno cinque giorni, meglio sette per includere Chablis e la Côte Chalonnaise senza fretta.
Un aspetto negativo? La delusione di scoprire che molte cantine non ricevono senza prenotazione e alcune sono apertamente snob con i visitatori occasionali. In piena estate la route des vins si intasa di turisti e il traffico rovina la quiete dei paesaggi. Inoltre, i prezzi delle degustazioni in alcune maison blasonate sono sproporzionati rispetto all'esperienza.
Il consiglio che non troverete mai sulle guide è di cercare le piccole tenute nella zona del Châtillonnais o del Vézelien. Lì i viticoltori accolgono con autenticità, propongono vini di carattere a un terzo del costo delle etichette famose e spesso mostrano le cantine di persona. Un'esperienza che vale più di qualsiasi tour organizzato.