Etiopia: Danakil e le chiese di Lalibela, fuoco e fede
Etiopia: Danakil e le chiese di Lalibela, fuoco e fede? Beh, sì, esattamente: da una parte il fuoco del Danakil, dall’altra la fede di Lalibela, un contrasto che ti spacca la testa (e i piedi). Fatto a giugno, due settimane fa. Budget medio-alto perché il tour organizzato nel Danakil ti svuota il portafoglio: 600-800 euro per 3-4 giorni, tutto compreso, ma paghi la logistica in mezzo al nulla. Lalibela invece è gestibile con voli interni e hotel economici, sui 30-40 euro a notte.
Arrivare: volo per Addis Abeba, poi scali interni per Mekele (Danakil) o Lalibela. Da Addis a Mekele con Ethiopian Airlines, un’ora. Per Lalibela atterraggio da brivido su una pista in cima a una montagna. Spostarsi tra le chiese a piedi o con un taxi locale; per il Danakil solo tour obbligatorio con guida armata (sì, armati, ma per i conflitti etnici, non per i leoni). Tempo necessario: almeno 10 giorni, meglio 12, se vuoi vedere il vulcano Erta Ale e le saline. Io ho fatto 6 giorni solo per Danakil (troppi per quello che è) e 3 per Lalibela (giusti).
Aspetto negativo: la delusione del Danakil è la folla di turisti intorno al cratere dell’Erta Ale. Sembra un parcheggio di autobus scolastici, con gente che si scatta selfie con la lava alle spalle. E il caldo? 50°C all’ombra (se trovi ombra). Le notti in tenda sono infernali. Per Lalibela, la delusione è il prezzo del biglietto (50 dollari) per un sito che sembra un cantiere restaurato male. Le chiese sono spettacolari, ma la gestione turistica è da ridere.
Consiglio che non trovi nelle guide: porta una sciarpa di cotone leggero, inumidiscila e avvolgila intorno al collo per il Danakil. Funziona meglio di qualsiasi ventaglio. E per Lalibela, evita le messe affollate delle 8 del mattino: vai alle 6, quando i turisti dormono e i monaci sono ancora sobri. Se vuoi risparmiare, non prenotare i tour per Danakil su internet; vai direttamente negli uffici di Mekele e contratta sul posto. Risparmi almeno il 30%.
In sintesi: un viaggio che mixa inferno e paradiso, ma con un po’ di ironia si sopravvive. Porta tanta acqua e pazienza.